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Cronaca Faenza

Taglio del nastro per la seconda edizione di Made in Italy

La mostra mercato della ceramica italiana che il 4 e 5 settembre vede protagonisti oltre 100 ceramisti, provenienti da tutta Italia

Taglio del nastro per la seconda edizione della mostra mercato della ceramica italiana che il 4 e 5 settembre vede protagonisti oltre 100 ceramisti, provenienti da tutta Italia. Made in Italy consolida il suo ruolo in questa seconda edizione dopo essere nato nel 2020 come un evento “straordinario”, pensato e organizzato per colmare il vuoto creato dall’annullamento di Argillà Italia, a causa dell’emergenza sanitaria che tuttora impedisce di organizzare un festival della ceramica a dimensione internazionale.

Il cuore di Made in Italy sarà anche quest’anno la mostra mercato della ceramica in Piazza del Popolo e nella prima parte di Piazza Martiri della Libertà: 110 ceramisti italiani, dal Piemonte alla Sicilia (una trentina invece i ceramisti faentini), presenteranno al pubblico la loro produzione in ceramica artistica e artigianale, proponendo una grande qualità e allo stesso tempo varietà di stili, linguaggi e tecniche. I ceramisti presenti sono stati selezionati da una commissione formata da Claudia Casali, Direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche Faenza, Benedetta Diamanti, Dirigente del Settore Cultura Turismo e Promozione Economica del Comune di Faenza e da Matteo Zauli, Direttore del Museo Zauli.

Taglio del nastro per Made in Itali 2021

Con Made in Italy 2021 Faenza offrirà al pubblico uno spaccato sulla migliore produzione ceramica italiana, dando l’occasione a ceramisti e botteghe ceramiche di mostrare nuove collezioni, opere e oggetti, nati in molti casi durante i periodi di chiusura al pubblico imposti dalle normative legate all’emergenza sanitaria. Nonostante le difficoltà e le complessità di questo momento, i ceramisti italiani non si sono fermati e con coraggio e creatività hanno continuato a produrre e a rinnovare stili e linguaggi.

Dai colori e forme della tradizione alla ceramica di design, dagli oggetti per la casa ai gioielli, dalle piccole sculture e opere d’arte agli oggetti per la tavola e la cucina: la mostra mercato di Made in Italy sarà un racconto a più voci sulla ceramica artistica e artigianale italiana, confermando la grande qualità e il “saper-fare” che i nostri artigiani sanno mettere in campo in produzioni uniche e – come descrive il titolo stesso della manifestazione – fatte a mano in Italia.

La mostra mercato sarà aperta sabato 4 settembre dalle 10 alle 23 e domenica 5 settembre dalle 10 alle 22; la segreteria espositori/punto informativo sarà collocato in Piazza della Libertà, all’angolo con Corso Mazzini, come nel 2020; un secondo punto informativo per i visitatori sarà invece in Piazza Martiri della Libertà, dove l’area della mostra mercato sarà più ampia dello scorso anno, ospitando una decina di stand in più.

Per facilitare l’accesso al centro nei giorni dell’evento, grazie alla collaborazione con Viaggi Erbacci verrà potenziato il servizio di navetta elettrica Green-Go bus, con una corsa ogni 10 minuti da/per il centro storico con capolinea in Piazzale Pancrazi (parcheggio scambiatore), il 4 settembre dalle 8.30 alle 24, il 5 settembre dalle 10 alle 22.

Il programma

In questa seconda edizione Made in Italy si arricchisce di eventi collaterali, anche grazie alla collaborazione degli operatori culturali del territorio che hanno dimostrato di credere nella formula della manifestazione, aggiungendo nuovi contenuti.

Si parte giovedì 2 settembre con l’apertura della mostra “Dentro / Fuori. Arte contemporanea nelle città della ceramica italiana”, curata da Irene Biolchini e allestita nella Galleria Comunale d’Arte. In mostra le più recenti esperienze di artisti contemporanei italiani che hanno sviluppato la loro ricerca grazie alla collaborazione con centri della tradizione ceramica italiana. Una serie di opere che reinterpretano e ribaltano le nostre certezze, permettendo di reinterpretare gli oggetti quotidiani con nuovi occhi. Una mostra ancora più essenziale dopo questo anno di confinamento, in cui la casa e tutto il suo mobilio sono stati una presenza fortissima nelle nostre vite. Ripartire significa anche immaginare un nuovo quotidiano, reinterpretando tutto quello che ci sembra familiare e sicuro per aprirci con nuovo slancio verso l’incertezza. Dentro e fuori di casa, dentro e fuori la tradizione ceramica dei centri di produzione in cui gli artisti arrivano per portare le loro visioni. La mostra sarà aperta dal 3 al 5 settembre, dalle 10 alle 21; dal 10 settembre al 3 ottobre sarà invece allestita negli spazi del Museo Carlo Zauli.

Sempre il 2 settembre ci sarà un altro momento importante: alle ore 21 verrà presentato in anteprima a Faventia Sales il volume La ceramica a Faenza. Botteghe e laboratori tra tradizione e modernità, edito dalla Casa Editrice Polaris in collaborazione con Ente Ceramica Faenza: un progetto nato all’inizio del 2020, proprio nei mesi in cui era impossibile organizzare eventi e attività, dedicato ai ceramisti di Faenza. Una narrazione collettiva, con parole e immagini, dei protagonisti della produzione ceramica faentina, dove trovano spazio storie diverse: dalle botteghe storiche che hanno raccolto una eredità e che, a loro volta, stanno trasmettendo alle giovani generazioni, alle piccole realtà, spesso individuali, che portano avanti percorsi di ricerca originali. In questo libro troviamo ceramisti nati a Faenza e altri che provengono dall’Italia e dal mondo, arrivati a Faenza per formarsi e “imparare” la ceramica e che hanno deciso di vivere e lavorare qui. Non solo una varietà di storie, ma anche di prodotto: in alcune botteghe ceramiche faentine ancora oggi è possibile trovare forme e oggetti decorati con colori e soggetti della tradizione, mentre altri ceramisti lavorano con i linguaggi e le categorie del contemporaneo, dando vita a produzioni che sentono il clima dell’arte e del design e il mutare del costume.

Il progetto “Dante. Visioni del contemporaneo”, a cura di Alessandra Carini, Giovanni Gardini e Marco Miccoli, una mostra del Museo Diocesano di Faenza in collaborazione con Magazzeno Art Gallery e Dante Plus, presenta in anteprima nella Chiesa di Santa Maria dell’Angelo l’esposizione dedicata al volto del Sommo Poeta, che aprirà al pubblico dal 10 settembre al 30 ottobre.

All’ISIA di Faenza sarà allestita la mostra “Rosanna Bianchi Piccoli. Ricerca etno-socio-antropologica 1957–1963”, a cura di Anty Pansera: l’esposizione, composta da 33 pezzi provenienti dalla collezione di Rosanna Bianchi Piccoli, realizzati in Abruzzo, Marche e Sicilia tra il 1958 e il 1963, è un omaggio alla ceramista che si è dedicata con passione e spirito innovativo al design ceramico, rimanendo sempre  in contatto con gli artisti del suo tempo – da Lucio Fontana a Giò e Arnaldo Pomodoro. Si tratta di oggetti di uso comune senza tempo, insieme antichi e moderni, contraddistinti da un’intensa ricchezza formale, che la ceramista aveva appreso nelle antiche botteghe dei maestri e che aveva imparato felicemente a reinterpretare, con il suo approccio intellettuale di donna colta e raffinata. La mostra sarà inaugurata il 3 settembre alle 17.30 e sarà visitabile fino all’8 ottobre.

L’artista Luce Raggi organizza due eventi nel suo nuovo studio-galleria in viale Alfredo Baccarini: il 2 settembre alle ore 15.30, all’Edicola di fronte alla casa-studio dell’artista, iniziano le vendite del periodico indipendente d’arte e misfatti IN DA HOUSE #1, mentre il 4 settembre dalle 18.30 ci sarà il debutto ufficiale di Casa Studio Raggi e della Another Fucking Gallery, con live set elettronico di Simona Wilbi e giornali che ballano.

Dedicati a Dante saranno anche la mostra “Le frutta del malorto”, progetto di Antonietta Mazzotti nello spazio in Corso Matteotti 2, e l’allestimento fotografico “Ivo Sassi e la poetica di Dante”, già presentato nel mese di luglio presso Faventia Sales. Presso Bottega Bertaccini – libri e arte saranno visibili due mostre dedicate a due ceramisti: il faentino Gianfranco Morini detto Il Moro e Karin Putsch-Grassi, artista tedesca che vive e lavora in Toscana (inaugurazione 4 settembre ore 11). Presso LATTE Project Space in Via Sarti 9 sarà visibile “Che la festa cominci!”, mostra collettiva a cura di Francesca Cerfeda (inaugurazione 4 settembre ore 18.30).

Coinvolti nella due giorni ovviamente anche i musei della ceramica: MIC, Museo Tramonti e Museo Carlo Zauli. Il MIC propone due visite guidate gratuite alla mostra “Alfonso Leoni (1941 -1980). Genio ribelle” (4 settembre, ore 16) e alla nuova sezione permanente “Ceramiche popolari, design e rivestimenti, tra passato e futuro” (5 settembre, ore 16). Al Museo Carlo Zauli l’installazione fotografica “Cuorilegio” e una mostra in collaborazione con il corso IFTS Tecnico del prodotto ceramico. In programma poi la visita guidata “Musei d'artista tra le rive del Lamone” (domenica 5 settembre ore 10.30) dove i partecipanti andranno alla scoperta, in bicicletta, degli spazi musivi dedicati ai grandi ceramisti faentini: Zauli, Lega, Tramonti, Gatti e Mariani.

Presso la Sala delle Bandiere della Residenza Comunale prosegue inoltre la mostra CONTACT MMXX a cura del Museo Carlo Zauli (in collaborazione con AiCC), un progetto che collega le strade della ceramica e che vede la collaborazione di Stefano e Patrizio Bartoloni, Gabriele “mrCorto” Resmini & Luca Pi Pellegrino.

L’associazione Mondial Tornianti Gino Geminiani, che trova spazio in quella che fu la bottega di Gino in via Nuova, rafforza la sua presenza con la mostra della prima edizione del “Premio nazionale Vasaio Gino Geminiani”: i vincitori del concorso saranno premiati sabato 4 settembre alle 9 in Piazza Nenni-Molinella. Inoltre, nello stand che l’associazione allestirà in piazza Martiri della Libertà, si alterneranno, nei due giorni di Made in Italy, esibizioni al tornio nell’ambito del “Primo concorso faentino di tornio Gino Geminiani”. Completano il programma la Big Band della Scuola di Musica Sarti in Piazza Nenni-Molinella (sabato 4 settembre ore 21), le visite guidate al teatro Masini (sabato pomeriggio) e all’ipogeo della Fontana Monumentale (nella giornata di domenica).

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