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Tante migliorie dopo la 'battaglia': "Ora la camera mortuaria è finalmente dignitosa"

In una interrogazione al sindaco del maggio scorso il capogruppo in consiglio di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi sintetizzò in tre capitoli “Le troppe indegnità della Camera mortuaria”

In una interrogazione al sindaco del maggio scorso il capogruppo in consiglio di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi sintetizzò in tre capitoli “Le troppe indegnità della Camera mortuaria” di cui già da un anno, con altre interrogazioni, aveva sollecitato il superamento. Ora a fare il punto sullo stato di soluzione di questi problemi è il Direttore dell’Unità Operativa Progettazione e Sviluppo Edilizio dell’Azienda Usl Romagna, Enrico Sabatini.

"Denunciavo da oltre un anno che le persone decedute all’ospedale civile di Ravenna vengono trasportate a piedi da un addetto su un carretto spinto a mano, a cielo aperto e per qualche centinaio di metri, tra automobili parcheggiate e bidoni dei rifiuti - spiega Ancisi - Il 21 giugno il direttore generale dell’Ausl mi aveva scritto: “In riferimento al percorso delle salme (...) si fa presente che si provvederà, nell’ambito della più ampia riorganizzazione dell’area relativa alla realizzazione del parcheggio a servizio del Cmp, ad una modifica alla viabilità con la previsione di riservare il transito ai soli mezzi di servizio”. Sabatini mi riferisce ora, per l’appunto, che “si sta intervenendo sulle aree esterne”, con lavori dell’importo di un milione, il cui avvio “si prevede nel corso del 2019 come da programma”, rivolti all’ampliamento del parcheggio del Cmp di via Fiume Abbandonato, al cui interno avviene il trasferimento delle salme dall’ospedale alla camera mortuaria". In un’interrogazione del luglio 2017, poi, Ancisi aveva raccolto le proteste di alcuni visitatori dei defunti per la calura delle camere ardenti, che imponeva di tenerle aperte sul cortile, oltretutto rendendo obbligatoria la refrigerazione delle salme, al costo di 55 euro al giorno per defunto. "Causa della disfunzione era il malfunzionamento del vetusto impianto di condizionamento - spiega il consigliere d'opposizione - Già il direttore generale dell’Ausl mi aveva assicurato che avrebbe rimediato. In effetti, il problema è stato superato già dall’estate scorsa. Sabatini mi conferma l’avvenuta piena “sostituzione e implementazione dell’impianto trattamento aria-condizionamento”".

Il 12 aprile 2018 le tre confederazioni sindacali avevano denunciato “lo stato di inidoneità dell’intera camera mortuaria riguardo alla salute e sicurezza sia per gli addetti che per i cittadini da parte di una struttura pubblica fatiscente e con tante problematiche strutturali…situazione intollerante e quasi di abbandono”. "A seguito di nessuna risposta, me ne feci carico con la mia interrogazione del mese successivo - continua Ancisi - Sabatini ha risposto che l’immobile “è stato interessato da lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato in questa prima fase la sistemazione del coperto; altri lavori sono stati previsti nel programma triennale dei lavori”. Si può dunque prendere atto che i defunti e i loro cari trovano già una camera mortuaria decisamente migliorata, nella prospettiva che entro il 2020 tutte le condizioni di indegnità, su cui ho lungamente martellato, siano totalmente rimosse. Nell’attesa, tengo alta la vigilanza".

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