Tante tartarughe morte spiaggiate recuperate dal Cestha: "Le cause? Sono tante"

Negli ultimi giorni sono state tante le segnalazioni di tartarughe morte spiaggiate pervenute al Centro sperimentale per la tutela degli habitat Cestha

Una tartaruga spiaggiata recuperata da Cestha

Negli ultimi giorni sono state tante le segnalazioni di tartarughe morte spiaggiate pervenute al Centro sperimentale per la tutela degli habitat Cestha, che ha sede a Marina di Ravenna. "Domenica ne abbiamo recuperate due, sabato altre tre, solo nell'ultima settimana circa una decina lungo tutta la costa ravennate e anche nel ferrarese - spiega Simone D'Acunto, direttore di Cestha - Si tratta di un picco stagionale che verifichiano ogni anno, in questo periodo iniziano sempre ad aumentare".

Le ipotesi sulle cause sono varie: "Questa è la stagione in cui le tartaruge rientrano dalla pancia dell'Adriatico verso il Delta del Po, zona in cui trascorrono l'estate e trovano nutrimento. Quindi aumenta la presenza di tartarughe, e aumentando il numero aumentano le interazioni con le cause antropiche, che sono tante. Molte vengono trovate con ferite sul carapace, probabilmente dovute a delle collisioni con le barche, altre restano impigliate nelle reti da pesca e non riescono più a respirare, altre ancora sono già debilitate per cause naturali. Siamo stati senza segnalazioni per un po', poi ne sono arrivate tante tutte assieme, magari c'è stato un gioco di correnti. Come numero, comunque, per questo periodo siamo in linea con l'anno scorso".

Una tartaruga morta trovata martedì a Porto Corsini
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Al momento al centro di recupero Cestha sono ospitate una decina di tartarughe, molte delle quali stanno terminando il percorso riabilitativo e presto torneranno in mare. A tal proposito già in settimana, meteo permettendo, si potrà partecipare al rilascio di una tartaruga marina a bordo della motonave Elisa giovedi 9 luglio con partenza alle 10.30 (info e prenotazioni al 3518544072). Il centro ha registrato, inoltre, anche un altro paio di nuovi ingressi, uno dei quali è stato adottato dal locale Darsenale. Questa lodevole iniziativa ha visto i gestori della birreria della Darsena attivare un percorso di sostegno alle cure necessarie a rilasciare una tartaruga marina, recuperata impigliata in una rete, ottenendo così anche la possibilità di battezzare l'esemplare. Tutti gli animali rilasciati dal centro, infatti, portano con sè una targhetta che viene registrata su una banca dati internazionale e che abbina all'animale un codice e al codice il nome. La speranza è che la tartaruga Darsenale sia ritrovata tra qualche anno su una spiaggia a deporre tante piccole uova.

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La tartaruga Darsenale
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