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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca

Tari 2023, le tariffe crescono di oltre il 4% per i ravennati: si potrà pagare in 2 rate

Confermate le esenzioni dalla Tari e dal canone di occupazione suolo pubblico per le attività di Torri, Savarna e Grattacoppa

Cresce il costo della Tari per i cittadini di Ravenna. Nella seduta di giovedì il consiglio comunale ha infatti approvato tre delibere relative alle tariffe e scadenze di pagamento e alle modifiche al regolamento della tassa dei rifiuti (Tari) nonché alle esenzioni riferite anche al canone di occupazione di suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria per il 2023. I primi due atti sono stati illustrati dall’assessore al Paesc (Rifiuti, efficientamento energetico, mobilità, autorizzazioni ambientali), Gianandrea Baroncini. L’assessore ha fatto presente il costo del servizio rifiuti che ammonta a 32.261.519 euro mentre i costi della scontistica ammontano a 590.192 euro per il domestico e a 202.020 euro per il non domestico, in dotazione il contributo MIUR Scuole per un totale di 85.224 euro e il fondo incentivante regionale pari a 76.161 euro. Nel rappresentare che i costi del servizio sono finanziati completamente dalla Tari, l'assessore ha precisato che si è reso necessario un aumento delle tariffe pari al 4, 76%. E’ stato inoltre stabilito che per l’anno 2023, la Tari venga riscossa in due rate di pari importo in scadenza il 30 settembre 2023 e il 31 dicembre 2023. Per quanto riguarda invece le modifiche al Regolamento Baroncini ha fatto riferimento agli adeguamenti recepiti richiesti da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e alla maggiorazione delle riduzioni per le attività che producono contestualmente rifiuti urbani e rifiuti speciali.

La terza delibera, legata alle esenzioni dalla Tari e dal canone di occupazione suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria per il 2023, è stata presentata dall’assessora al Bilancio Livia Molducci. Sono state quindi confermate le esenzioni per i titolari di esercizi commerciali, artigianali, turistici e ricettivi che si trovano nella frazione di Torri, nel tratto di via Grattacoppa nella frazione di Grattacoppa e di via Savarna nella frazione di Savarna, compresi quelli che si trovano in piazza Unità d’Italia (adiacente a via Savarna), in considerazione del protrarsi dei lavori di demolizione e ricostruzione del ponte sul fiume Lamone, così come è stato fatto in casi analoghi nei quali la realizzazione di lavori pubblici ha creato disagi alle attività e alla comunità in generale.

Le delibere e le votazioni del Consiglio comunale

La prima delibera è stata approvata con 18 voti favorevoli (gruppi di maggioranza), 7 contrari (gruppi di minoranza). La prima delibera è stata approvata con 18 voti favorevoli (gruppi di maggioranza), 7 contrari (gruppi di minoranza). Alla suddetta delibera sono stati presentati cinque emendamenti da parte del gruppo La Pigna – città forese lidi e 3 emendamenti dal gruppo Lista per Ravenna – Polo civico popolare, tutti respinti con la stessa votazione: 18 voti contrari (gruppi di maggioranza) e 7 favorevoli (gruppi di minoranza).

La seconda delibera è stata approvata con 18 voti favorevoli (gruppi di maggioranza), 6 contrari (Forza Italia Berlusconi per Ancarani PrimaveRa Ravenna, Fratelli d’Italia, La Pigna – città forese lidi, Lega Salvini premier, Viva Ravenna) e 1 astenuto (Lista per Ravenna-Polo civico popolare). Anche a questa delibera sono stati presentati: 1 emendamento da parte del gruppo Fratelli d’Italia respinto con 18 voti contrari (gruppi di maggioranza) e 5 favorevoli (Fratelli d’Italia, La Pigna-città forese lidi, Lista per Ravenna-Polo civico popolare, Viva Ravenna), 2 emendamenti da parte di Lista per Ravenna-Polo civico popolare di cui il primo respinto con 18 voti contrari (gruppi di maggioranza) e 7 voti favorevoli (gruppi di minoranza) mentre il secondo è stato approvato all’unanimità dei 25 consiglieri presenti. L’emendamento approvato è relativo alla possibilità per i non residenti di produrre autocertificazione anche riguardo all’assenza di inquilini nell’immobile di proprietà. La terza delibera è stata approvata con 18 voti favorevoli (gruppi di maggioranza) e 7 astenuti (gruppi di minoranza).

La discussione

Nel corso della discussione delle delibere sono intervenuti i consiglieri: Veronica Verlicchi (La Pigna-città forese lidi), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna-Polo civico popolare), Renato Esposito (Fratelli d’Italia), Alberto Ancarani (Forza Italia Berlusconi per Ancarani PrimaveRa Ravenna), Renald Haxhibeku (Partito Democratico), Alberto Ferrero (Fratelli d’Italia), Giacomo Ercolani (Lega Salvini premier).

Il gruppo La Pigna-città forese lidi nell’illustrare i propri emendamenti ha contestato l’aumento delle tariffe mentre ritiene che le esenzioni fossero da estendere a tutti i cittadini dei centri interessati.

Il gruppo Lista per Ravenna-Polo civico popolare ha espresso contrarietà rispetto alle modalità di calcolo delle tariffe; considera limitate le esenzioni che non risarciscono i cittadini dei danni subiti.

Il gruppo Fratelli d’Italia ha ritenuto condivisibili gli emendamenti proposti e ha mosso critiche all’impostazione della Tari che non ritiene equa mentre sarebbe auspicabile la tariffa puntuale.

Il gruppo Forza Italia Berlusconi per Ancarani PrimaveRa Ravenna ha sostenuto che il criterio di calcolo della Tari non è affatto equo e va rivisto mentre il servizio di raccolta è peggiorato.

Il gruppo Partito Democratico ha sottolineato l’attenzione dell’Amministrazione verso il territorio nonostante il quadro normativo stringente e apprezzato la proroga delle esenzioni.

Il gruppo Lega Salvini premier ha affermato che per coprire gli aumenti della Tari potrebbero a suo avviso essere utilizzate le risorse delle partecipate.

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