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Per il 2014 il sindaco promette meno tasse: "Irpef ridotta e Tasi al minimo"

Priorità alla riduzione delle spese correnti in continuità con i precedenti esercizi, consolidamento della spesa sociale, misure anticrisi per 1milione e 740mila euro, Tasi al minimo e solo per i proprietari

Priorità alla riduzione delle spese correnti in continuità con i precedenti esercizi, consolidamento della spesa sociale, misure anticrisi per 1milione e 740mila euro, Imu maggiorata su terreni agricoli coltivati e su immobili che producono energia non rinnovabile, Tasi al minimo e solo per i proprietari. Queste, in sintesi le linee principali, presentate mercoledì dal sindaco Fabrizio Matteucci e dall’assessore al bilancio Valentina Morigi, che caratterizzeranno il bilancio di previsione 2014 del Comune; approderà in consiglio comunale il 13 marzo per la discussione, e il 14 aprile per il voto.

IL SINDACO - “Il Comune di Ravenna – ha detto Matteucci - ha operato in questi anni un taglio drastico alla spesa. Abbiamo ridotto del 40% il numero dei dirigenti. Quelli che vanno in pensione non vengono sostituiti. Abbiamo abbattuto, in alcuni casi fino al 70 %, i "costi della politica". Abbiamo tagliato con l'accetta spese di rappresentanza, cerimoniali, convegni, comunicazione. Siamo passati da 147.948 euro 95.892 per le spese di pubblicità e abbiamo tagliato le spese per i gettoni di presenza di oltre il 20 per cento. Abbiamo tagliato anche le spese dei giornali per la Giunta e il Consiglio comunale: per un risparmio di circa 30.000 euro. E poi ci sono vincoli del Patto di stabilità che resta un problema enorme: abbiamo 50 milioni nelle casse comunali che non possiamo spendere. E’ assurdo”.

Critica Matteucci: “A Roma sembra che non se ne rendano conto, ma penalizzando in questo modo i Comuni che sono il principale ente erogatore di servizi si colpiscono in primo luogo i cittadini. In questi ultimi anni su 8000 Comuni 500 sono andati in dissesto finanziario. I Comuni sono titolari del 7% della spesa pubblica totale italiana:in questi anni hanno contribuito alla riduzione del debito per quasi il 15%, mentre aumentavano le spese dei Ministeri. Il mio auspicio e' che il Governo Renzi ribalti questa tendenza. E poi ci sono vincoli del Patto di stabilità che resta un problema enorme: abbiamo 50 milioni nelle casse comunali che non possiamo spendere. E’ assurdo”.

“Nel 2013 abbiamo fatto la scelta di applicare la Tia al posto della Tares e di abbassare l’Imu dei capannoni che servono per la produzione delle aziende artigianali e industriali. Nel 2014 abbasseremo l’Irpef per dare una mano ai lavoratori e ai pensionati. Con il bilancio 2014 avvieremo la riduzione dell'addizionale Irpef. La Legge da ai Comuni la possibilità di mettere l'addizionale fino allo 0,8‰. Noi oggi ce l'abbiamo allo 0,6‰. Dal 2014 applicheremo l'addizionale proporzionale per scaglioni di reddito. Il Comune rinuncia a circa 500.000 euro di entrate ;uno sforzo lo chiederemo a chi ha un reddito medio-alto per ridurre l'addizionale ai lavoratori e ai pensionati con un reddito medio-basso”.

LE MISURE ANTI-CRISI DEL BILANCIO - Misure anticrisi inseriti direttamente a bilancio: 1milione 740mila euro costituiti da:

600mila fondo casa a calmieramento e riduzione tasi sulla base di requisiti legati a reddito, patrimonio e mutui accesi

350mila euro di restituzione della Tia e addizionale irpef

350mila euro alle imprese attraverso il consorzio fidi

40mila euro di contributi alle famiglie per le spese legate alle attività sportive dei minori

400mila euro derivanti dall’abbassamento dell’addizionale Irpef proporzionale al reddito (da 0 a 15mila euro passa da 0,60 a 0,55; dai 15 ai 28mila euro passa da 0,60 a 0,57; da 28mila a 55mila da 0,60 a 0,59; da 55mila a 75mila da 0,60 a 0,75; oltre i 55mila 0,80 (contro lo 0,6 dell’anno scorso).

Spesa sociale: consolidata a 10milioni800mila euro, aumentata di 800mila negli ultimi 2 anni

Imu: maggiorata l’aliquota sui terreni agricoli che passa dal 7,6 al 10 per mille comportando comunque una spesa inferiore all’Imu 2012 per i terreni coltivati direttamente; per la prima volta viene applicata l’aliquota massima del 10,6 agli immobili produttori di energia non rinnovabile.

Tasi: si applica l’aliquota minima, 2,5 per mille solo a carico dei proprietari e non degli inquilini.

L'ASSESSORE MORIGI - “Da un quadro nazionale che vede 500 Comuni in dissesto finanziario – ha esordito Morigi - si evince quale sia la condizione di grande incertezza dettata sia dalla crisi che dalla iperproduzione di decreti che modificano continuamente la struttura dell’imposizione locale. Sta quindi diventando un fatto eccezionale chiudere i bilanci e quando lo si fa, come nel nostro caso, si registrano comunque sofferenze a carico degli investimenti (17milioni quest’anno contro gli oltre 50 di 8 anni fa). Il possibile sblocco del patto di stabilità ci consentirebbe di investire sul territorio per manutenzione di strade e immobili e darebbe inoltre ossigeno all’imprenditoria locale. Il nostro è comunque un bilancio in salute che vede ogni anno diminuire l’indebitamento: siamo passati dai 75milioni del 2006 ai 70 del 2012, per arrivare ai 53 del 2013”.

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