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Cronaca

Esp, vertice in Prefettura: nuove misure di sicurezza dopo l'assalto

La rapina di venerdì scorso, evidenzia la Prefettura, è avvenuta "in un momento che registra un poderoso calo delle rapine nei centri commerciali (-72%) nel confronto tra i primi nove mesi del 2014 e quelli del 2015"

Martedì mattina si è riunito in seduta straordinaria il Comitato per l'ordine e la Sicurezza Pubblica, su disposizione del prefetto Francesco Russo, dopo l'assalto alla gioielleria all'interno dell'Esp di Ravenna. La rapina di venerdì scorso, evidenzia la Prefettura, è avvenuta "in un momento che registra un poderoso calo delle rapine nei centri commerciali (-72%) nel confronto tra i primi nove mesi del 2014 e quelli del 2015". E' stata sottolineata la necessità di "procedere all'individuazione di un più oculato sistema di videosorveglianza, non solo all'interno dell'esercizio, ma anche nell'area parcheggio".

E' stato inoltre suggerito di "predisporre una più incisiva attività di vigilanza lungo il perimetro recintato dell'area, al fine di mantenere efficace la recinzione stessa e verificare l'esistenza di eventuali strategiche effrazioni". Inoltre "l'attuale guardiana non armata presente al centro commerciale potrebbe esser coadiuvata da guardie giurate particolari, già presenti all'Ipercoop". Il tavolo ha evidenziato la necessità di "dedicare ai luoghi dove maggiormente si ritrovano molte persone, la migliore tecnologia di sicurezza passiva possibile coerente con la destinazione d'uso del luogo medesimo".

MATTEUCCI - "A Ravenna il lavoro di contrasto della criminalità e di controllo del territorio è un impegno quotidiano delle Autorità di pubblica sicurezza, delle donne e degli uomini delle forze dell'ordine, con le quali il Comune ed io personalmente collaboriamo ogni giorno - afferma il sindaco Fabrizio Matteucci, che ha preso parte alla riunione -. Legalità, sicurezza e ordine pubblico sono tre obiettivi centrali della mia amministrazione. Il Comune e il Sindaco non hanno poteri diretti in materia. Ma questo non ci fa stare con le mani in mano. A Ravenna pratichiamo una collaborazione forte e quotidiana con le Forze dell'Ordine insieme alle quali sediamo al tavolo del Comitato l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto. Questa è la sede in cui vengono programmati i vari interventi. In questi ultimi anni sono cresciuti in tutte le città italiane i reati della criminalità predatoria: li chiamo così perché considero da sempre sbagliato  il termine  “microcriminalità”, un termine che sembra voler sminuire l'impatto che questi reati hanno sulla qualità della vita  delle persone".

"A Ravenna c'è un impegno quotidiano per contrastare con grande energia lo spaccio di droga, i furti nelle case, i furti con destrezza, gli scippi e le rapine - ribadisce il primo cittadino -. Nell'ultimo anno, su felice intuizione e proposta delle nostre Autorità di pubblica sicurezza, nel Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica abbiamo deciso forme e intensità di controllo del territorio che a Ravenna non hanno precedenti. A partire dai famosi posti di blocco dei quali tanti cittadini chiedono ragione. Eccola: controllare il territorio per scoraggiare i  delinquenti. Sono certo che presto se ne potranno misurare i risultati in termini di diminuzione del numero delle rapine nei negozi e dei furti negli appartamenti. Naturalmente bisogna sempre fare di più e meglio. L'attenzione deve essere spalmata in tutto il territorio comunale: nel forese, nei lidi e in città. In quei mesi il Ministero dell'Interno ha aumentato  il numero dei poliziotti in forza alla nostra  Questura, tutti utilizzati in strada, nessuno negli uffici. È giusto anche ricordare le importanti  azioni investigative della Questura e delle Forze dell'Ordine di Ravenna, spesso coronate  da successi e risultati positivi. L'ultimo successo, in ordine di tempo, è  l'arresto dei componenti della banda di rapinatori che facevano  la spola  fra Catania e Ravenna".

"A Ravenna - ricorda il sindaco - c'è un ottimo coordinamento fra Forze dell'Ordine e Polizia Municipale, che è stato sottolineato dal prefetto Russo anche nella riunione. Nel territorio del nostro  Comune abbiamo 63 telecamere, collegate a tutte le centrali operative della Polizia Municipale e di tutte le Forze dell'Ordine. Sono un buon numero che amplieremo ancora, a partire da Lido Adriano. Naturalmente il discorso sulla sicurezza non si esaurisce sul piano locale,  ma deve partire da Roma". Per Matteucci sono tre i temi che il Governo deve affrontare. Il primo consiste nel "potenziare e rendere efficienti le forze dell'Ordine. Per quanto riguarda le chiamate di emergenza, l'idea contenuta nella riforma delle Pubbliche Amministrazioni  è quella di far confluire tutte le richieste su una linea unica.  Resterà solo il 112 su tutto il territorio nazionale. Addio al 118, al 113 e al 115. Con l'istituzione del numero unico per le emergenze anche l'Italia si allinea all'Unione Europea. Mi pare un' ottima cosa. Dopo anni di tagli delle risorse per la sicurezza,  nel 2014  i finanziamenti del Governo destinati a questo settore  sono stati  618 milioni di euro in più e  più  1 miliardo e 114 milioni di euro per il 2015. Altre misure sono contenute nella Legge di Stabilità presentata giovedì scorso". Inoltre "ci vogliono un Codice Penale e un funzionamento della giustizia che favoriscano la certezza della pena". Infine "per i Comuni è necessario escludere dal patto di stabilità la spesa corrente del capitolo  sicurezza e rafforzare il potere di ordinanza dei Sindaci in materia di antidegrado".
 

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