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Lyri: al Teatro Alighieri l'app che offre in tempo reale il libretto dell'opera

"Abbiamo sviluppato un software - spiega Riccardo Levorato, ventinovenne, ingegnere informatico (dottorando in robotica all'Università di Padova)- che ci permette di visualizzare i testi e di scorrerli inviandoli attraverso il wi-fi ai dispositivi personali di ogni singolo spettatore in teatro"

Le nuove tecnologie al servizio dell’opera lirica per il teatro Alighieri non sono certo una novità, ma ora la tecnologia irrompe in platea, direttamente al servizio dello spettatore. Accade con “Lyri”, la nuova app – che sarà sperimentata ufficialmente per la prima volta con il pubblico in occasione delle recite di Sonnambula (venerdì e domenica) - che permette di seguire dal proprio smartphone o tablet il libretto dell’opera (nella lingua preferita) sincronizzato in tempo reale durante la rappresentazione.

“Il Teatro Alighieri, – come sottolinea Angelo Nicastro (direttore artistico della stagione lirica) - sempre attento all'ausilio che dalla moderna tecnologia può derivare per l'innovazione e il miglioramento dello spettacolo teatrale, ha accolto con favore la proposta degli inventori di Lyri decidendo di sperimentare, in prima assoluta, questo sofisticato quanto semplice sistema che potrebbe anche consentire di mettere tutti d'accordo nell’annoso dibattito sui sovratitoli: accontentare chi li desidera senza imporli a chi li contesta e senza arrecare disturbo al prossimo con bagliori di pile e schermi luminosi”.

L’idea è venuta a Riccardo Levorato, ventinovenne, ingegnere informatico (dottorando in robotica all’Università di Padova), ma anche musicista, diplomato in pianoforte, che insieme ad alcuni compagni di studi, ingegneri informatici come lui, ha dato vita ad una vera e propria “startup”, che appunto coniuga competenze informatiche e musicali. “Abbiamo sviluppato un software – spiega – che ci permette di visualizzare i testi e di scorrerli inviandoli attraverso il wi-fi ai dispositivi personali di ogni singolo spettatore in teatro. Naturalmente, per fare questo è necessario un operatore che segua 'in diretta' la partitura e collabori con il direttore d’orchestra per verificare eventuali tagli”. Una soluzione studiata per consentire di fruire più intensamente l’opera, sostituendo i tradizionali sovratitoli e senza disturbare la visione del palcoscenico, perché, spiega ancora Levorato, “la familiarità che ognuno di noi ha con il proprio smartphone fa sì che si possa riuscire ad usarlo anche in questa occasione con grande naturalezza, senza nulla togliere al godimento della scena. E neppure la luce emessa dagli schermi costituirà un problema perché durante la riproduzione dei testi Lyri azzera automaticamente la luminosità, il testo scorre su sfondo nero e consente anche un limitatissimo consumo di batteria”.

Un esordio operistico per una applicazione che, nelle intenzioni del suo ideatore, potrà essere utilizzata anche in altri ambiti, del resto il nome viene da lyrics: dal musical ai grandi concerti rock negli stadi, fino alla prosa. Dopo Ravenna, “Lyri” sarà proposto al pubblico dell’Olimpico di Vicenza (per le Settimane musicali), del Festival pucciniano di Torre del Lago e dello Sferisterio di Macerata, dove il servizio potrà essere acquistato insieme al biglietto dello spettacolo. Ma per La sonnambula, il pubblico dell’Alighieri potrà sperimentarlo gratuitamente: scaricando dall’Apple Store (Iphone) e dal Play Store (Android) la app già da casa o direttamente a teatro (bastano pochi secondi in quanto l’app è estremamente leggera) e inserendo all’ingresso in teatro username e password che, per l’occasione, saranno semplicemente lyri e ancora lyri. Per provare la demo off line le credenziali di accesso (password e username) saranno demo e demo.

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