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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca

Strade e campi allagati: pioggia e grandinate fanno danni nel Ravennate a un anno dall'alluvione

Un violento temporale riporta nelle menti dei Ravennati il dramma dell'alluvione: grandine in diverse località e mezzi della Protezione civile in azione

Un violento temporale con pioggia, tuoni e grandine ha attraversato questo pomeriggio tutta la provincia ravennate, dopo l'ondata di maltempo che già lunedì aveva causato alcuni allagamenti. Un evento meteorologico di intensa portata, anche se non paragonabile a quello che ha colpito la Romagna nel corso dell'alluvione di un anno fa. Un'ondata di maltempo prevista e per la quale era infatti stata prorogata l'allerta meteo 'gialla' per temporali attiva da martedì. Gravi danni si registrano in campi e frutteti, mentre diverse strade sono state allagate.

L'acqua torna ad allagare strade, garage e abitazioni a un anno esatto dall'alluvione: e oggi è atteso il 'bis'

A partire dall'Imolese e poi spostandosi nella provincia ravennate, il maltempo ha investito in particolare le località di Bubano e Mordano nel Bolognese e poi Massa Lombarda, Bagnara di Romagna e Sant'Agata sul Santerno. Il temporale si è poi allargato verso il settore orientale e settentrionale colpendo anche la zona di Lugo, Fusignano, Bagnacavallo, Conselice, per poi giungere infine anche nella zona di Ravenna. Il capoluogo è stato prima colpito dalla "coda" del primo temporale partito dalla Bassa Romagna, poi un secondo fronte temporalesco giunto dal Forlivese ha investito in serata anche la zona sud di Ravenna, risparmiata nel pomeriggio.

Ondata di maltempo a un anno dall'alluvione: pioggia e grandine nel Ravennate

Le prime gocce in provincia sono arrivate intorno alle 15 per poi insistere, anche con una certa veemenza, nelle ore successive con anche episodi di grandine. Intorno alle 17.30 lo stesso Comune di Bagnara ha avvisato i cittadini di "fare molta attenzione": infatti, a causa della pioggia molto intensa, si sarebbe verificato un allagamento in via Fossette, via Giuliana e via Truppatello. È sul campo la Protezione Civile di Bagnara e stanno inviando anche aiuti dalla Bassa Romagna, spiegano dal Comune.

Una vera e propria bomba d'acqua si è scatenata anche a Sant'Agata sul Santerno allagando diverse strade. Il sindaco Enra Emiliani ha fatto sapere che "il Fossatoncello, il canale che riceve le acque del paese, è saturo a causa della quantità d'acqua caduta in poco tempo, pertanto il sistema fognario in qualche zona è collassato. Verso le 18 ha poi smesso di piovere nella zona di Sant'Agata e "la situazione dovrebbe normalizzarsi in breve tempo - ha continuato il sindaco - Stiamo monitorando la situazione con la Protezione Civile. Attenzione agli spostamenti perché la perturbazione è in movimento e anche altre strade in altri paesi limitrofi sono allagate".

L'Unione dei Comuni della Bassa Romagna fa sapere che "si segnalano numerose situazioni di allagamento di sedi stradali e cantine in alcune zone in particolare nei Comuni di Lugo, Bagnara di Romagna, Sant'Agata sul Santerno, Bagnacavallo e Cotignola. Le squadre di Protezione civile e della Polizia Locale Bassa Romagna sono già in azione sulle criticità segnalate e stanno seguendo l'evolversi della situazione. Le precipitazioni rilevate in alcune zone della Bassa Romagna hanno già raggiunto i 50 mm". Per segnalare emergenze o allagamenti è attivo il numero emergenze della Polizia Locale 800 072525.

A Lugo risultano allagati anche sottopassi e alcuni edifici. "Le nostre squadre, dai cantonieri alla Protezione Civile della Bassa Romagna e alla Polizia Locale, stanno verificando le varie situazioni spostandosi per il territorio, andando a vedere il livello raggiunto dalle casse di laminazione e rimuovendo, come in via Croce Coperta, rami che ostruivano la strada - ha reso noto il sindaco di Lugo, Davide Ranalli - La vasca di laminazione di via Lamone, ad esempio, si è riempita a testimonianza di un fenomeno estremamente violento".

Triste anche la ricognizione di Condifesa sul territorio ravennate: "Il maltempo sviluppato nell'imolese è sceso verso la pianura colpendo Mordano, Bagnara di Romagna e Massa Lombarda, effettuando poi una svolta verso sud e imperversando su Cotignola e Bagnacavallo ove ha scaricato grandine ed acqua a catinelle. Le scene che si presentano in questi ultimi due luoghi sono decisamente tristi con i fossi ancora pieni, le strade allagate e gli impianti di frutta e vigna danneggiati fortemente".

In serata è arrivata la nota del Comune di Bagnara: "La criticità di oggi pomeriggio sta scemando, grazie alla Protezione Civile, alla Polizia Locale e ai volontari che si sono buttati sulle strade in aiuto di chi aveva bisogno, riuscendo a fare rientrare la situazione. Sono caduti almeno 64mm di acqua (64 litri in un metro quadrato a terra) in meno di un'ora che rappresenta la pioggia media che cade in un mese. Sappiamo che sono aridi numeri davanti a cantine di nuovo piene d'acqua. Purtroppo la pulizia dei fossi non c'entra, perchè è proprio grazie ai fossi che l'acqua sta scolando e non possiamo nemmeno incolpare le reti fognarie non pulite dal fango, qui nella foto la condotta principale di via Pilastrino, che non presenta segni di terra o fango. Ad oggi non esiste sul territorio un sistema in grado di recepire una così importante quantità d'acqua in così poco tempo. Manteniamo l'attenzione alta".

Gravi danni a campi e frutteti

Fino a 60mm di pioggia e grandine anche di grandi dimensioni si sono scatenati su frutteti, vigneti e campi coltivati. Come riferisce Coldiretti, in tutto il Ravennate "si segnalano campi sommersi, ma soprattutto piante defogliante e frutti in fase di crescita e maturazione devastati dai chicchi di ghiaccio. Danni importanti anche nel territorio di Piangipane (Ravenna) con produzioni di orticole martoriate da acqua e grandine. La grandine, seppur in maniera meno distruttiva, ha interessato anche zone di Castel Bolognese, in località Casalecchio, porzioni del territorio comunale di Solarolo e aree confinanti col Comune di Faenza". 

"Si tratta - commenta Coldiretti Ravenna - di un evento la cui portata sarà completamente valutabile solo nei prossimi giorni, ma alcuni danni , piuttosto ingenti, sono purtroppo già ora ben visibili”. La grandine è il fenomeno atmosferico più temuto dagli agricoltori per i danni irreversibili che provoca ai raccolti dato che in una manciata di minuti è in grado di distruggere il lavoro di un anno.Coldiretti Ravenna invita gli agricoltori a segnalare al più presto i danni subiti, di modo tale da poter mettere in moto tutte le procedure di sostegno e ristoro possibili atte a compensare le eventuali perdite economiche e fondiarie subite.

L'esperto: "In meno di due ore caduta la pioggia di tutto maggio"

Il maltempo di oggi, spiega il meteorologo Pierluigi Randi, "non ha nulla a che vedere con quella dello scorso anno, tant’è che sul nostro Appennino è piovuto pochissimo o per nulla, quindi l’impatto sui fiumi è pressoché nullo e non ci si deve preoccupare. Tuttavia, le violente piogge in breve tempo hanno provocato allagamenti urbani e nelle campagne poiché la rete scolante urbana ed extra urbana (fognature, canali, fossi) non ha retto gli enormi apporti di pioggia in breve tempo. A differenza dello scorso anno, con piogge continue e insistenti (oltre le 30 ore per ciascuno dei due eventi principali) su un’area molto vasta (mezza regione) e con accumuli enormi sui rilievi, oggi siamo nella piena mesoscala, con piogge molto violente (e anche grandine) in poco tempo (massimo 2 ore) e localizzate (in alcune zone quasi non è piovuto). Peraltro, situazioni come quella di oggi, sono ben più difficili da prevedere con largo anticipo (più un fenomeno è piccolo e dura poco, più è difficile da prevedere, provate a vedere un microbo a occhio nudo, ad esempio)".

L'esperto fornisce poi alcuni numeri sulle precipitazioni: "Lugo tra 60 e 65 millimetri; Bagnacavallo centro 48 mm; Bagnacavallo nord 58 mm; Cotignola 40 mm; Solarolo 43 mm; Massa Lombarda 43 mm. Quindi, in meno di due ore è caduta la pioggia che normalmente su quelle zone cade nell’intero mese di maggio, dato che i valori climatologici stazzano tra i 55 e i 65 mm.
Il responsabile è stato un QLCS (Quasi Linear Convective System) nato tra imolese e faentino lungo un confine tra flussi da ESE e da Sud, e poi evoluto verso Nord-Est, ma che durante la sua evoluzione ha partorito anche una supercella sul vertice meridionale del sistema (un classico).
A differenza dello scorso anno l’orografia c’entra assai poco, ma c’entra eccome la brodaglia adriatica (2-3°C gradi in più rispetto alla norma di temperatura superficiale) che ha sospinto un flusso da ESE “fradicio” come corrente di alimentazione del temporale. Clausius-Clapeyron docet".

Randi mette in guardia: "Domani si replica con discreta probabilità. Dove? Non è dato sapere ora, ma in generale Emilia e centro-nord Romagna devono tenere le antenne dritte nelle ore pomeridiane; ancora fenomeni localizzati ma potenzialmente severi".

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