Tentano di entrare in una casa, feriscono la proprietaria e minacciano i Carabinieri: arrestati

La vittima, di Solarolo, ha chiesto l'intervento del 112, riferendo all'operatore di aver trovato due giovani che si erano introdotti nel suo giardino e che volevano entrare in casa

Sorpresi nel tentativo di entrare in un'abitazione, hanno minacciato la proprietaria, spintonandola a terra e minacciandola di ucciderle il cane. Ma l'immediato intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Faenza ha sventato, senza non poche difficoltà, ogni tentativo di fuga. E così una coppia di diciottenni è finita nelle rete dell'Arma. Il giudice Milena Zavatti (pubblico ministero Stefano Stargiotti) ha convalidato l'arresto. 

L'allarme 

L'episodio si è consumato domenica sera. La vittima, di Solarolo, ha chiesto l'intervento del 112, riferendo all'operatore di aver trovato due giovani che si erano introdotti nel suo giardino e che volevano entrare in casa. Dopo essere stati sorpresi, hanno spintonato la malcapitata, facendola cadere per terra. Inoltre, prima di scappare verso la stazione ferroviaria, l'hanno minacciata di ucciderle il cane. E' stato inviato immediatamente un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile, per verificare l’accaduto.

La cattura

Dopo poco giunti a solarolo i militari si sono diretti verso la stazione ferroviaria dove i due erano fuggiti. E proprio all’interno li trovavano seduti su una panchina. I due, alla vista delle divise, si sono alzati repentinamente in piedi. Alla richiesta di esibire i documenti di riconoscimento, uno si è divincolato, dando inizio ad una repentina fuga verso l’esterno della stazione ferroviaria, cercando di eludere il controllo, mentre il secondo tentava di scappare dalla parte opposta. 

I due, immediatamente inseguiti, sono stati bloccati dagli operanti, continuando tuttavia a divincolarsi, colpendo i militari per guadagnarsi la fuga. Stante la situazione e che i due ragazzi apparivano alterati per assunzione di bevande alcoliche è stato richiesto l’ausilio di un secondo equipaggio che è giunto sul posto dopo poco. Anche alla presenza del secondo equipaggio i due hanno mantenuto un atteggiamento arrogante e di sfida, continuando a minacciarli ed insultarli. 

Il finto malore

I militari a fatica sono riusciti ad identificarli e a farli sedere dentro le auto di servizio, non prima di aver nuovamente minacciato e ingiuriato pesantemente gli operanti. Giunti nella caserma di via Da Maiano i soggetti hanno continuato con le minacce e le ingiurie nei confronti dei carabinieri. Poi hanno finto un malore, accusando i carabinieri di averli picchiati. Solo quando è giunto in caserma il personale sanitario del 118 i due si sono calmati, rifiutando di sottoporsi agli accertamenti sanitari.

Le accuse

La malcapitata ha subìto delle lesioni alla spalla destra con una prognosi di sette giorni. Stante la flagranza dei reati contestati, i gravi indizi raccolti dai militari, nonche’ la pericolosita’ dimostrata, i due venivano sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e calunnia, nonche’ denunciati per il tentativo di rapina e le lesioni provocate alla richiedente. L’arresto è stato avallato dal pubblico ministero Stargiotti. I due, dopo aver trascorso una notte ai domiciliari sono comparsi lunedì mattina in tribunale, dove si è tenuta l’udienza di convalida. Il giudice Zavatti, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la misura cautelare dell’“obbligo di firma” in attesa del processo. 

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