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Tenta la rapina in posta con mascherina e pistola giocattolo: direttrice in ospedale

Ha sfruttato la mascherina di protezione contro il Coronavirus per tentare la rapina. E' quanto successo giovedì mattina all'ufficio postale

Ha sfruttato la mascherina di protezione contro il Coronavirus per tentare la rapina. E' quanto successo giovedì mattina all'ufficio postale di Lavezzola, attorno all'orario di apertura. Un uomo, col volto travisato dalla mascherina e da un berretto, è entrato nelle poste di piazza Tiziano brandendo una pistola giocattolo. In quel momento all'interno dell'ufficio postale non erano presenti clienti.

La direttrice dell'ufficio, rendendosi conto del fatto che l'arma era finta, ha reagito e tra i due è nato un diverbio. Quando l'uomo ha capito che sarebbe uscito da lì a mani vuote, ha dato vita a una colluttazione con la donna, colpendola alla testa con la pistola giocattolo. Poi è corso via velocemente verso l'uscita ed è scappato a bordo di un'auto.

Immediatamente è scattato l'allarme e sul posto si sono precipitati i Carabinieri di Lugo, che hanno ascoltato i testimoni e iniziato a raccogliere le prime informazioni, dando il via alle ricerche. Sul posto anche un'ambulanza del 118 che ha soccorso la direttrice, trasportata poi per le cure del caso all'ospedale di Lugo. L'ufficio postale è stato chiuso.

Dopo la chiusura dell’ufficio postale di Lavezzola, il sindaco di Conselice Paola Pula è intervenuto per chiedere la riapertura rapida di quello di Conselice: "Anche a fronte della comprensibile richiesta pervenuta da parte di numerosi cittadini, chiedo ufficialmente alla direzione territoriale di Poste Italiane di poter riaprire l’ufficio di Conselice, chiuso ormai da diversi giorni a seguito di un’altra azione criminosa ai danni del bancomat - spiega il primo cittadino - In primis, facciamo gli auguri di pronta guarigione alla direttrice, condannando il gesto violento del rapinatore, che speriamo venga al più presto individuato dalle forze dell’ordine. In secondo luogo, pur capendo la difficoltà delle Poste di lavorare in una fase di emergenza come questa, credo che il ripristino della sede principale a Conselice non sia più rimandabile, se si vuole evitare una situazione di grave difficoltà da parte dei numerosi cittadini che utilizzano abitualmente i servizi postali – anche economici – e che in questa particolare situazione sarebbero ancor più penalizzati".

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