Scossa di terremoto scuote anche la Romagna: la paura corre via social

Il movimento tellurico è stato percepito anche nel ravennate, soprattutto ai piani alti. Diverse le chiamate da tutta la provincia giunte alla sala operativa dei Vigili del Fuoco

Una scossa di terremoto è stata avvertita martedì mattina, alle 12.19, su buona parte della costa romagnola, ma anche nell'entroterra e in Emilia. Il movimento tellurico è stato percepito anche nel ravennate, soprattutto ai piani alti. Diverse le chiamate da tutta la provincia giunte alla sala operativa dei Vigili del Fuoco. Tante le segnalazioni anche sui vari gruppi social.

La vibrazione è la conseguenza di un terremoto avvenuto in Croazia con magnitudo 6,4 a una profondità di 10 km, nella zona di Petrinja, una cinquantina di chilometri a sud di Zagabria. Il terremoto è stato localizzato dalla sala sismica Ingv di Roma. Già lunedì la zona croata era stata interessata da un sisma di magnitudo 5.2 e  uno di 4.8. La scossa si è avvertita anche in Italia probabilmente per la bassa profondità.

Al momento nel territorio di Ravenna non si segnalano danni a persone e cose. Tutti gli uffici comunali preposti sono allertati per monitorare la situazione e intervenire in caso di necessità. Si ricorda che per le emergenze i numeri da contattare sono 112, 115 e per quanto riguarda la Polizia locale lo 0544219219.

Come comportarsi durante la scossa

- non precipitarsi per le scale verso le uscite e non stare sui balconi, in quanto sono i primi a crollare
- ripararsi sotto gli architravi oppure addossarsi ai muri maestri in cemento armato
- evitare di sostare al centro delle stanze
- evitare di posizionarsi vicino a mobili alti (armadi, librerie, ecc.), specchi, vetri, quadri, lampadari, suppellettili, televisori e finestre
-  non usare ascensori se si è all’aperto, allontanarsi da edifici e da strade strette; se possibile sostare in ampi spazi liberi; evitare di fermarsi su ponti, passerelle pedonali o qualsiasi struttura sospesa
-  calma e buon senso aumentano notevolmente le possibilità di scampare al pericolo

Come comportarsi dopo la scossa

- radunare i familiari
- non usare fiamme libere (candele, cerini, accendini, ecc.) perché esiste il pericolo di fughe di gas con conseguente possibilità di deflagrazione e incendio
- chiudere il rubinetto del gas, dell’acqua e staccare la corrente
- non utilizzare il telefono se non strettamente necessario
- sistemare a terra ciò che è in bilico e di intralcio per l’evacuazione dell’edificio
- abbandonare con calma l’edificio in cui ci si trova avendo cura di chiudere la porta di ingresso
- nell’uscire di casa dare uno sguardo verso l’alto per verificare il pericolo di crollo di cornicioni, tegole, comignoli, ecc
- evitare di passare per strade strette
- non circolare con automobili se non necessario per il trasporto di eventuali feriti
- aspettarsi scosse secondarie di assestamento, generalmente di intensità inferiore a quella principale
- non avvicinarsi agli animali (che potrebbero essere spaventati e avere reazioni imprevedibili) e, se possibile, rinchiuderli in luoghi sicuri

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