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Cronaca

Trema la terra: la Romagna svegliata da una forte scossa di terremoto, magnituto 5,7

Si è trattato di un movimento ondulatorio durato una decina di secondi

Trema la terra mentre la Romagna si sveglia. Una scossa di terremoto è stata avvertita mercoledì mattina intorno alle 7.07 sulla Romagna in maniera molto intensa. Si è trattato di un movimento ondulatorio durato una decina di secondi. La scossa è stata avvertita bene anche in tutto il ravennate, dal mare all'entroterra, dalla costa fino alla Bassa Romagna, alla Romagna Faentina e anche oltre.

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia spiega che l'epicentro è stato nella costa marchigiana tra Pesaro-Urbino, con una magnitudo di 5.7 a una profondità di 8 km. In seguito alla prima scossa, nella stessa zona se ne sono registrate altre più leggere: pare però non siano state avvertite in Romagna.

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Alla prima hanno fatto seguito altre scosse, le più intense di magnitudo 4.0, 3.1 e 3.4 rispettivamente alle 7.12, 7.15 e 7.16. La scossa principale è stata avvertita su buona parte d'Italia, sia al nord che al sud. Tantissime le testimonianze sui social, a evidenziare la durata piuttosto prolungata del movimento della terra.

Gli uffici comunali competenti del Comune di Ravenna hanno provveduto ad attività di verifica in tutte le strutture di proprietà dalle quali sono pervenute segnalazioni di possibili criticità, con particolare riferimento alle scuole. I controlli si sono da poco conclusi e non è stato rilevato alcun danno strutturale.

Il punto della Regione

Nessun danno, al momento, a persone o cose nel bolognese e in Romagna. “La Protezione civile dell’Emilia-Romagna è già attiva sul territorio, soprattutto nel riminese, per verificare la situazione - sottolinea Irene Priolo, vicepresidente della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna - Siamo costantemente in contatto con il Dipartimento di Protezione civile. Ad ora, non sono stati registrati danni a persone o cose, ma noi siamo comunque pronti a intervenire per eventuali necessità”.

Il Centro operativo regionale (Cor) dell’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha già attivato le proprie funzioni: censimento dei danni e verifica dell’agibilità degli edifici, predisposizione della logistica e del volontariato. L’Ufficio Territoriale di Rimini dell’Agenzia è in contatto con la Prefettura, le Amministrazioni Comunali, i Vigili del Fuoco e le altre componenti operative. Sono già state preallertate squadre di “agibilitatori”, per i rilievi dei danni e le verifiche di agibilità post sisma: saranno attivate sul territorio su richiesta dell’Ufficio Territoriale di Rimini. È stato fatto il punto con il Servizio Geologico della Regione e sono stati avviati controlli sui cantieri in corso per le frane. Preallerta anche per il volontariato regionale di Protezione civile: è in fase di preparazione il modulo di assistenza alla popolazione da 250 posti.

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