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Ore 4.04, paura terremoto: scossa di magnitudo 5.9

Notte di paura in Emilia Romagna. Una fortissima scossa di terremoto, di magnitudo 5.9 sulla scala Richter, è stata avvertita alle 4.04. La terra è tremata per una decina di second

Notte di paura in Emilia Romagna. Una fortissima scossa di terremoto, di magnitudo 5.9 sulla scala Richter, è stata avvertita alle 4.04. La terra è tremata per una decina di secondi, svegliando praticamente tutti. L'epicentro, secondo i primi dati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stato localizzato a circa dieci chilometri di profondità a 36 chilometri da Bologna. Tempestato di chiamato il centralino di 115.

Per fare un termine di paragone, quella terribile dell'Aquila fu di magnitudo 6.3. Non ci sono stati danni, ad eccezione del crollo di un cornicione al carcere di Port'Aurea. Prima di questa violenta scossa in Emilia era stata registrata alle 1.13 una scossa di magnitudo 4.1, ad una profondita di 6.2 chilometro, nella zona di Modena. Nel pomeriggio nuova scossa di magnitudo 5.1 alle 15.18. A Ravenna si è riunito il gruppo della Protezione civile del Comune. In via del tutto precauzionale, i tecnici del Comune hanno svolto sopralluoghi e verifiche negli edifici più vecchi, prevalentemente scolastici, per avere un quadro completo delle possibili conseguenze del sisma.

SCUOLE APERTE - Terminata la verifica da parte dei tecnici del Comune su edifici storici e scolastici costruiti in periodi meno recenti, e potenzialmente più esposti al pericolo di danneggiamento, l’Amministrazione comunale ha reso noto che non sono stati rilevati problemi strutturali e di agibilità legati al sisma. Pertanto tutte le scuole e gli uffici pubblici riapriranno normalmente. Niente da rilevare nemmeno sul piano della viabilità, che è stata oggetto di controlli nelle ultime ore riguardo a 63 ponti della rete stradale di comunale.

SPADONI - "Le scosse di terremoto piuttosto forti anche nel nostro territorio impongono una veloce riflessione sul Piano programma degli investimenti approvato dal consiglio provinciale nel febbraio scorso - ha affermato il consigliere provinciale dell'Udc, Gianfranco Spadoni -. Come noto il Piano degli investimenti, particolarmente ridotto all’osso proprio per la carenza di risorse economiche dovute in buona parte al blocco della spesa imposto dal Patto di stabilità, ha puntato esclusivamente su alcune scelte ritenute prioritarie dall’ente. Tra queste poche voci di spesa sono stese “salvate” solo alcuni interventi riferiti ai lavori di manutenzione degli edifici scolastici e alla valutazione della sicurezza sismica degli stessi plessi".

"In particolare - ha aggiunto Spadoni - è stata data priorità alla zona faentina - più soggetta a scosse di questo tipo, - ma sono stati ugualmente inseriti a bilancio incarichi di valutazione della sicurezza sismica degli edifici di Ravenna e di Lugo ma con interventi più procrastinati nel
tempo rispetto al territorio di Faenza. Oltre alle scuole sono stati inseriti a bilancio anche lavori di miglioramento sismico e consolidamento strutturale della volta Rasponi nel palazzo provinciale e alcune caserme dei Carabinieri di proprietà della Provincia stessa. Alla luce delle forti scosse di terremoto si chiede se non sia opportuno rivedere la pianificazione degli interventi anche a seguito di un’attenta verifica degli stabili in questione".

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