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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

L'Emilia Romagna trema ancora, scossa di magnitudo 4.5 al largo di Ravenna

Una nuova forte scossa ha risvegliato l'Emilia Romagna mercoledì mattina. L'epicentro è stato proprio nell'Adriatico al largo di Ravenna. La terra ha tremato alle 6.08 con una magnitudo di 4.5 della scala Richter

Una nuova forte scossa ha risvegliato l'Emilia Romagna mercoledì mattina. Intorno alle 6.08, i sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato un evento di magnitudo 4.5 della scala Richter con epicentro nell'Adriatico al largo di Ravenna. Come le altre volte, ha avuto una durata di una decina di secondi. Il fenomeno è stato localizzato ad una profondità di 25.6 chilometri.

Terremoto a Ravenna, verifiche al Liceo Scientifico (Rafotocronaca)

REPLICHE (aggiornamenti in corso, ore 18.24) - Alle 7.14 c'è stata una scossa di magnitudo 2.2 Richter, non percepita dalla popolazione, tra Comacchio, Lagosanto, Alfonsine e Fusignano, ad una profondità di 34,6 chilometri. Altre due scosse, di magnitudo 2.5 e 2.2, sono state registrate invece nella zona del Modenese, in particolar tra Mirandola e Cavezzo.

TERREMOTO, CONTROLLI IN VIA DIAZ E BIBLIOTECA CLASSENSE (Rafotocronaca)

22 TERREMOTI NELLA STORIA DI RAVENNA - Lo storico ravennate Gregorio Caravita ha elencato una serie di 19 terremoti documentati avvenuti a Ravenna tra il 467 e il 1891, anche di grave entità, anche con morti e con rovine notevoli agli edifici: qui il dettaglio illustrato dal capogruppo in consiglio comunale di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi.

ERRANI: "NESSUN ALLARMISMO" - "Non dobbiamo creare allarmismi - ha evidenziato il presidente della Regione, Vasco Errani -. Le coste e le strutture attrattive della Riviera sono pienamente attive ed offrono una straordinaria ospitalità. Quindi noi andiamo avanti".

SI RIUNISCE LA GIUNTA - Nella sede della Polizia municipale si sono leggermente accentuate le criticità già registrate nei giorni scorsi che hanno portato all’evacuazione di tre stanze al piano terra e altrettante al primo piano. Questo il resoconto della giunta, che si è riunita alle 13.

LE RASSICURAZIONI DEL PREFETTO - Diverse le chiamate al 115 per richieste di verifiche statiche negli edifici e al centralino delle forze dell'ordine. Gli studenti del Liceo Scientifico di Ravenna hanno atteso le verifiche strutturali del caso da parte dei tecnici della Provincia prima di entrare nella scuola. Non sono stati segnalati danni al Polo Chimico. Anche le verifiche compiute sulle piattaforme per l'estrazione di gas metano al largo di Ravenna hanno confermato che non ci sono stati danni. Il prefetto Bruno Corda è stato intervistato da Sky Tg24: "Siamo pronti , abbiamo delle pianificazioni precise da seguire per far fronte ad un'eventuale emergenza".

IL PUNTO DEL SINDACO - "Abbiamo sentito la scossa distintamente, c'e' stata preoccupazione", ha evidenziato invece il sindaco, Fabrizio Matteucci. “In queste ore sono in corso controlli sugli edifici pubblici - ha spiegato il primo cittadino -. Dalle prime verifiche non risulta ci siano stati danni particolari. Le scuole sono regolarmente aperte. L’unica scuola in cui la dirigente ha chiesto un intervento di controllo è il liceo scientifico. Alle 13 in una riunione straordinaria della Giunta faremo il punto della situazione”. Intorno alle 9.30 le lezioni sono regolarmente iniziate, mentre contemporaneamente sono state chieste verifiche in un altro istituto. I Vigili del Fuoco hanno delimitato temporaneamente il transito in via Diaz per controlli ad un edificio, ma non ci sarebbero collegamenti con la scossa.

SITUAZIONE SCUOLE REGOLARE -  I tecnici del Comune non hanno rilevato danni negli edifici costruiti in epoche meno recenti, e per questo ritenuti prioritari nel programma dei controlli. Si tratta della scuola Mordani, della Guido Novello, dell’asilo nido Rasponi, della scuola Garibaldi in città e della scuola elementare di Punta Marina dove si è svolta la normale attività didattica. I controlli stanno continuando.

NESSUN DANNO A CERVIA - Non ci sono stati danni dopo la scossa di terremoto di mercoledì mattina con epicentro nel Ravennate. Lo ha garantito il sindaco di Cervia, Roberto Zoffoli.  Confcommercio Ascom e Confesercenti comunicano che hanno avviato immediatamente le seguenti iniziative: intensificazione da parte di APT Servizi e Assessorato al Turismo Regionale della campagna sulla giusta informazione, sia in Italia che all’estero

NUOVA FAGLIA - Francesco Mele, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ha spiegato che il terremoto "è stato generato dalla struttura di Malalbergo-Ravenna, che costituisce l'estremità più orientale dell'arco di Ferrara", ovvero la struttura geologica all'origine dei terremoti delle scorse settimane nel ferrarese e nel modenese. RomagnaOggi.it ha intervistato il sismologo, il quale ha osservato che non c'è alcun collegamento con il terremoto in Emilia (leggi l'intervista)

ALBERGHI - Nessuna vacanza disdetta, al momento, dopo la scossa di terremoto avvertita sulla costa Romagnola. Lo precisa il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, respingendo l'allarmismo delle ultime ore. "Ho parlato con il presidente degli albergatori - rivela il primo cittadino - e al momento non sono state ricevute disdette". Matteucci e l’Assessore comunale al Turismo Andrea Corsini hanno incontrato in municipio una delegazione di Ascom,  Confesercenti, Cna, Confartigianato e Confindustria per fare il punto della situazione. Il sistema e le strutture turistiche e commerciali ravennati, è emerso dalla riunione, non ha subito alcun danno dall’evento tellurico. Il sistema turistico ricettivo è pienamente funzionante e attrezzato per l’accoglienza dei turisti. Gli alberghi continuano ad ospitare anche in queste ore persone provenienti dalla provincia modenese. Dall’incontro è emerso un forte appello a tutte le forze politiche alla massima unità e coesione a sostegno del lavoro delle istituzioni.

PRECEDENTI - Un incubo che si ripete per gli sfollati emiliani ospitati nelle strutture ricettive della costa romagnola. Le precedenti scosse, con epicentro nel modenese, hanno reso inagibili due chiese a Bagnacavallo e creato lievi danni al porticato di piazza del Popolo a Ravenna, alla chiesa di chiesa del Carmine e al comando della Polizia Municipale. Per tutta la notte sono stati avvertiti i movimenti della terra, ma di minore intensità, nelle zone dell'Emilia martoriate dal sisma iniziato il 20 maggio scorso.

INIZIATIVE POLITICHE - Il consigliere comunale del Pdl, Maurizio Bucci, chiede all'amministrazione di intervenire “esentando gli immobili a destinazione turistico- ricettivo,  dal pagamento dell’ imposta IMU per l’anno 2012”. Il consigliere provinciale dell'Udc, Gianfranco Spadoni, sottolinea invece "che lo stabile del liceo classico Alighieri che aveva già subìto qualche danno causa le forti vibrazioni in occasione dell’escavazione delle isole ecologiche sotterranee, richiede una serie di verifiche attente".  Il Movimento 5 Stelle ritiene opportuno un Consiglio Comunale straordinario nel quale il Sindaco, il Prefetto, i Vigili del fuoco e la Protezione Civile possano informare la cittadinanza in merito alla sicurezza degli edifici e degli impianti della città. "Qui a Ravenna ci sono una quarantina di stabilimenti a rischio incidente rilevante (RIR) - sottolineano i grillini - e vorremmo che la Protezione Civile e il Prefetto informassero il Consiglio Comunale sulla presenza  o meno di piani d’emergenza che coinvolgono anche i cittadini e quindi non solo i lavoratori presenti negli stabilimenti industriali". Casadio Bruno, di Fiamma Tricolore, invita "l sindaco e l'amministrazione di considerare l'ipotesi di puntellare (o "ingabbiare") i campanili degli edifici di maggiore importanza storica. Interventi questi, da inserire tra le priorità".

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