Trema la terra poco dopo le 18, scossa di terremoto nel ravennate

Un terremoto è stato registrato nella provincia di Ravenna alle 18.02. Il sisma non ha causato a quanto pare danni a cose o persone

Un terremoto è stato registrato nella provincia di Ravenna nella prima serata di venerdì alle 18.02. Secondo quanto riportato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) il movimento tellurico ha avuto un epicentro a 5 chilometri di profondità con coordinate geografiche (latitudine, longitudine) 44.45 e 12.36, a pochi chilometri dalla costa ravennate (al largo di Punta Marina), nell'Adriatico, e di magnitudo 3.4 sulla scala Richter. Tantissime le persone che hanno commentato sulla nostra pagina Facebook (clicca qui per vedere i commenti) indicando la zona in cui è stato percepito il terremoto. 

La scossa è stata avvertita anche a Cervia, Milano Marittima e nei lidi ravennati, fino alla parte bassa della provincia di Ferrara. Al momento non si segnalano danni, ma diverse le persone che sono scese in strada per la paura. "Al momento non si segnalano danni a persone e cose - tranquillizzano dal Comune -. Tutti gli uffici comunali preposti sono allertati per monitorare la situazione e intervenire in caso di necessità. Si ricorda che per le emergenze i numeri da contattare sono 112, 115 e per quanto riguarda la Polizia locale lo 0544219219".

L’intero territorio comunale di Ravenna è classificato (ai sensi dell’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 e s.m.i.) come facente parte della classe di sismicità 3, ovvero rientra in una zona con grado di "rischio medio". "E’ possibile quindi il verificarsi di terremoti capaci di provocare danni in particolar modo ai numerosi edifici antichi presenti, e in generale a quelli costruiti senza criteri antisismici, oltre ovviamente ai beni in essi presenti e alle persone", viene ricordato dal Comune. Circa un anno fa, era la notte tra il 14 e il 15 gennaio, ci fu una forte scossa di magnitudo 4.6 Richter, la più intensa dell'ultimo trentennio escludendo le scosse con epicentro in Emilia. 

I comportamenti da tenere in caso di terremoto

Come comportarsi durante la scossa
-non precipitarsi per le scale verso le uscite e non stare sui balconi, in quanto sono i primi a crollare
-ripararsi sotto gli architravi oppure addossarsi ai muri maestri in cemento armato
-evitare di sostare al centro delle stanze
-evitare di posizionarsi vicino a mobili alti (armadi, librerie, ecc.), specchi, vetri, quadri, lampadari, suppellettili, televisori e finestre
-non usare ascensorise si è all’aperto, allontanarsi da edifici e da strade strette; se possibile sostare in ampi spazi liberi; evitare di fermarsi su ponti, passerelle pedonali o qualsiasi struttura sospesa
-calma e buon senso aumentano notevolmente le possibilità di scampare al pericolo

Come comportarsi dopo la scossa
-radunare i familiari
-non usare fiamme libere (candele, cerini, accendini, ecc.) perché esiste il pericolo di fughe di gas con conseguente possibilità di deflagrazione e incendio
-chiudere il rubinetto del gas, dell’acqua e staccare la corrente
-non utilizzare il telefono se non strettamente necessario
-sistemare a terra ciò che è in bilico e di intralcio per l’evacuazione dell’edificio
-abbandonare con calma l’edificio in cui ci si trova avendo cura di chiudere la porta di ingresso
-nell’uscire di casa dare uno sguardo verso l’alto per verificare il pericolo di crollo di cornicioni, tegole, comignoli, ecc
-evitare di passare per strade strette
-non circolare con automobili se non necessario per il trasporto di eventuali feriti
-aspettarsi scosse secondarie di assestamento, generalmente di intensità inferiore a quella principale
-non avvicinarsi agli animali (che potrebbero essere spaventati e avere reazioni imprevedibili)e, se possibile, rinchiuderli in luoghi sicuri
 

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