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Terremoto, ricalcolata la magnitudo. Ingv: "E' collegato a quello di novembre a Rimini"

Lo rende noto l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) alla luce dei calcoli che vengono fatti dopo le prime stime, date in automatico

Alla luce dei calcoli fatti dopo le prima stime è stata ricalcolata in 4,3 la magnitudo del terremoto avvenuto nella nottata a mezzanotte e 3 minuti. Lo rende noto l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) alla luce dei calcoli che vengono fatti dopo le prime stime, date in automatico. "La prima stima provvisoria è relativa alla Magnitudo locale ed è quella fornita in automatico dai sismometri" ha detto all'Ansa il presidente dell'Ingv, Carlo Doglioni. Poi, ha aggiunto, "i sismologi rielaborano il dato con la massima celerità e accuratezza, sulla base delle informazioni fornite da tutti i sismometri dell'area circostante che hanno registrato la scossa, e si fornisce la stima della Magnitudo momento, che è considerata più attendibile".

"Il terremoto è collegato a quello che si è verificato nel riminese il 18 novembre 2018 di magnitudo 4.2, perché è stato generato dallo stesso meccanismo geologico, ossia dalla placca adriatica che sta scendendo al di sotto dell'Appenino. Non c'è alcun collegamento, invece, con la sequenza sismica dell'Italia Centrale", continua Doglioni. Il fenomeno geodinamico alla base di questi terremoti, ha aggiunto Doglioni, "ha generato anche i terremoti dell'Emilia Romagna del 2012". Per quanta riguarda la faglia, invece, ancora non si conosce quella coinvolta nel sisma di questa notte, "perché è una struttura che non emerge, in quanto il terremoto si è verificato a una profondità di 25 chilometri".

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