Terrore in pronto soccorso: "In ospedale servono maggiori controlli"

La Fp Cgil e Lega Nord esprimono preoccupazione per la tutela della sicurezza dei pazienti e degli operatori del pronto soccorso di Ravenna per l'episodio di violenza avvenuto nelle sale di aspetto

La Fp Cgil di Ravenna esprime preoccupazione per la tutela della sicurezza dei pazienti e degli operatori del pronto soccorso di Ravenna per l'episodio di violenza avvenuto, nella serata di mercoledì, nelle sale di aspetto del pronto soccorso ed estesosi poi negli spazi circostanti. "Il pronto soccorso e l’area emergenza-urgenza sono sicuramente le più frequentate, in particolare in questo periodo di picco influenzale - spiegano dal sindacato - Da tempo la Fp Cgil segnala a più livelli istituzionali l’esigenza di introdurre sistemi di vigilanza e controllo maggiormente adeguati alla tutela del pronto soccorso, per garantire una fruibilità sicura all’utenza e, nello stesso tempo, la necessaria tranquillità sul lavoro al personale operante. La Fp Cgil Ravenna è impegnata in un confronto con la direzione Ausl Romagna e con tutte le istituzioni territoriali per ricercare e trovare soluzioni, così da ripristinare la garanzia agli utenti di una erogazione sanitaria puntuale e sicura e agli operatori garantire quella sicurezza sul lavoro che è criterio fondamentale per la massima espressione della loro professionalità".

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Della stessa opinione anche la Lega Nord. "Chiederemo alla Regione di intervenire subito aumentando i presidi e stanziando fondi per aumentare controlli e vigilanza negli ospedali. Il benessere del personale ospedaliero va tutelato con tutti i mezzi possibili - spiega il consigliere regionale Lega Nord Emilia Romagna Andrea Liverani - Purtroppo episodi di violenza nei luoghi di cura e anche ai danni di medici e infermieri sono sempre più frequenti nei nosocomi di tutta la regione. Per questo presenteremo una risoluzione in Regione per chiedere che vengano urgentemente rafforzati i presidi delle forze dell’ordine nei pressi degli ospedali, ma ancor più importante che vengano stanziati fondi extra, oltre a quelli già eventualmente preventivati, per sostenere le strutture sanitarie e aumentare la vigilanza interna e la sorveglianza privata. La qualità del livello sanitario di un territorio non si misura solo dalla qualità delle prestazioni mediche erogate, ma anche dalla capacità di garantire la sicurezza e il benessere ai pazienti e soprattutto al personale medico e infermieristico che opera nelle strutture pubbliche. Episodi come quello di Ravenna devono far scattare contromisure immediate per evitare che il personale sanitario paghi in prima persona per l’incapacità delle amministrazioni di garantire la sicurezza".

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