Traffico e inquinamento, Legambiente: "Il vero problema è che le auto sono troppe"

Sulla questione del ritiro del divieto di circolazione ai mezzi motorizzati diese Euro 4 interviene Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente A. Cederna.

"Già la prima ordinanza che vietava l'accesso dal primo ottobre al centro storico di Lugo ai veicoli più datati appariva insufficiente a risolvere il problema, ora la deroga per i diesel Euro 4 pone ancora di più l'interrogativo se le misure previste possano avere una qualche efficacia per ridurre l'inquinamento e tutelare la salute delle persone". Sulla questione del ritiro del divieto di circolazione ai mezzi motorizzati diese Euro 4 interviene Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente A. Cederna.

“L'area molto ristretta in cui è prevista la limitazione del traffico pone seri interrogativi sull'effettiva efficacia di questi provvedimenti - commenta Rambelli - come ampiamente dimostrato infatti le polveri sottili si muovono molto facilmente sul territorio, quindi limitare il traffico a poche strade del centro storico di Lugo, mentre in tutto il resto del territorio dell'Unione dei Comuni si prosegue come prima difficilmente potrà migliorare la qualità dell'aria. E a ciò si aggiunga la reale portata del “blocco”".

"La recente decisione di “graziare” i diesel Euro 4, significa che gli unici veicoli che non potranno circolare tra le poche strade del centro di Lugo saranno in sostanza auto a benzina con oltre 20 anni di anzianità e diesel con oltre 10 anni, insomma, una fetta decisamente ristretta dei veicoli che transitano ogni giorno per le nostre strade - continua -. Come se ciò non bastasse, sono previste poi tutta una serie di deroghe per chi accompagna i bambini a scuola, chi ha basso reddito, lavoratori in turno e tutta una serie di veicoli speciali (emergenza e soccorso), trasporto pubblico, trasporto disabili, prodotti deperibili, farmaci, stampa periodica, trasporto merci diretti a ospedali, scuole e cantieri, veicoli con almeno 3 persone a bordo e così via".

Per gli ambientalisti, "desta poi particolare perplessità la nota secondo cui in caso di sforamento (inizialmente per 4 giorni consecutivi, poi ridotti a 3) dei dati registrati da Arpae verranno adottate ulteriori misure emergenziali. Nella Bassa Romagna non esiste una stazione di monitoraggio della qualità dell'aria, l'unica è infatti la centralina Ballirana nelle campagne di Taglio Corelli a nord di Alfonsine, lontano dai centri urbani e dal traffico. Come si pensa dunque di stabilire se ci saranno superamenti dei limiti?. Altro punto su cui interviene l'associazione sono gli incentivi per la rottamazione dei veicoli più datati".

"Il vero problema è che le auto sono troppe - ha concluso Rambelli - e il nostro sistema di mobilità punta troppo sul mezzo privato, spesso anche per la scarsità di alternative. Si dovrebbe quindi investire massicciamente su un trasporto pubblico moderno ed efficiente, invece di continuare a emanare provvedimenti “tampone” che rischiano di avere effetti molto limitati sulla qualità dell'aria e più in generale sulla qualità della vita delle nostre città".

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