Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Tragedia alla Marcegaglia: un operaio muore schiacciato da una bobina metallica. Il sindaco: "Un dramma intollerabile"

Inutile la corsa dell'ambulanza verso l'ospedale: il lavoratore ha perso la vita dopo il drammatico incidente

Tragedia al porto di Ravenna. Un drammatico incidente sul lavoro presso il Centro servizi dello stabilimento Marcegaglia è costato la vita a Bujar Hysa, un operaio albanese di 63 anni della ditta Cofari. Tutto è accaduto giovedì mattina, intorno alle 9, nell'azienda ravennate dove l'operaio, per cause ancora da accertare, è rimasto schiacciato da un coil, una grossa bobina d'acciaio. Sono subito intervenuti i soccorsi del 118 con un'ambulanza e un'automedica che hanno poi trasportato l'uomo all'ospedale di Ravenna, purtroppo senza poter evitare la morte dell'operaio. Sul posto anche i Carabinieri e i tecnici della Medicina del lavoro dell'Ausl Romagna per i rilievi del caso. Nel frattempo i sindacati Cgil Cisl e Uil, unitamente alla rappresentanza sindacale unitaria, hanno proclamato uno sciopero di 8 ore nella giornata di giovedì.

Bujar Hysa era socio della cooperativa Cofari da più di 13 anni. "Si è distinto per il grande impegno profuso nel proprio lavoro, per la professionalità e il rispetto verso i propri colleghi - lo ricorda il presidente della cooperativa Marco Costantini - Siamo in tanti oggi a piangere il collega e l’uomo, una notizia che ci ha travolti lasciandoci sgomenti. In questo momento, il nostro pensiero va alla famiglia di Bujar".

Hysa lascia la moglie, due figli e i nipoti. "L’infortunio mortale sembra avere sinistre analogie con un altro infortunio mortale avvenuto in Marcegaglia nel 2014, dove trovò la morte Lorenzo Petronici. Solo un anno fa, in IFA, un altro terminal ravennate, ha trovato la morte Franco Pirazzoli anche lui in un infortunio ancora da chiarire e sul quale sono aperte le indagini della magistratura.
Una scia di sangue che non si arresta, nonostante i 'Mai più'". scrivono i sindacalisti Melandri, Baroncelli e Sama per Cgil, Cisl e Uil, che annunciano che 12 le sirene del porto suoneranno in segno di protesta.

Non manca il cordoglio del sindaco di Ravenna Michele de Pascale: "Ancora una volta la nostra comunità si trova a piangere un nostro concittadino deceduto sul posto di lavoro per un tragico e gravissimo incidente. In attesa che venga verificata con rigore la dinamica che ha portato a questa tragedia, dobbiamo dire a gran voce che, in ogni caso, questo è intollerabile e non più accettabile. La salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici devono essere garantite come priorità assoluta e ad esse vanno riservate maggiori risorse per garantire controlli, prevenzione e formazione dei lavoratori. Ravenna si stringe attorno alla famiglia, ai cari della vittima e a tutti i colleghi e le colleghe".

Foto Massimo Argnani

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