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Lunedì, 25 Settembre 2023
Cronaca

Tre lettere di contestazione a lavoratrice in congedo matrimoniale. Greco (Ugl): “Un accanimento, ci attiveremo in ogni sede”

In congedo matrimoniale retribuito per 15 giorni, così come previsto dal contratto, si vede consegnare a mano due lettere di contestazioni disciplinari per fatti relativi all'inizio ed alla stessa licenza.

In congedo matrimoniale retribuito per 15 giorni, così come previsto dal contratto, si vede consegnare a mano due lettere di contestazioni disciplinari per fatti relativi all'inizio ed alla stessa licenza. A breve termine la stessa lavoratrice viene raggiunta da una terza lettera di contestazione. Tre richiami in 25 giorni, dalla metà di settembre fino ai giorni nostri.

“A nostro parere un accanimento, con richiami pretestuosi e infondati, che come sindacato non possiamo denunciare per quello che è: un tentativo lesivo della dignità e della professionalità del nostro iscritto, portato avanti dall'azienda con l'obietto di estromettere la lavoratrice dal punto vendita”: a sollevare il caso di un'impiegata di un negozio del settore gioielleria, all'interno dell' Ipercoop di Ravenna, è Giuseppe Greco, segretario provinciale di Ugl Terziario di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

“Sotto attacco è una lavoratrice con 5 anni di esperienza nel settore e mai una lettera di contestazione a suo carico. Il “caso” vuole che soltanto dopo aver maturato il diritto al congedo matrimoniale sia stata bersaglio di queste contestazioni disciplinari a raffica.
Come sindacato Ugl Terziario abbiamo impugnato le prime due lettere abbattendo ogni possibile irrogazione di qualsivoglia provvedimento. Ed alla terza, consegnata in queste ore, abbiamo deciso di dare anche risalto mediatico e replicheremo in ogni sede, perché non passi il principio che un datore di lavoro si possa “accanire” contro un dipendente che ha soltanto usufruito di un diritto previsto e maturato secondo i termini di legge e di contratto”: aggiunge Giuseppe Greco.

“Siamo convinti che da parte dell'azienda sia in atto un comportamento volto a minare la serenità della lavoratrice nello svolgimento delle sue mansioni, con un'azione ed un accanimento che si giustificherebbe unicamente con la volontà di spingerla alle dimissioni. Detto questo, a nostro parere, si può delineare già una situazione da stress da lavoro correlato e dunque come sindacato annunciamo che nella nostra azione di tutela dei diritti del lavoratore non ci fermeremo e siamo pronti a ricorrere alle tutele che il caso impone, visto che si parla di un diritto universale atto a soddisfare le esigenze personali di un lavoratore/lavoratrive costituzionalmente riconosciuto e rilevante. Riservandoci sin da adesso di quantificare il danno che la stessa sta subendo in forza di un trattamento riservatole che consideriamo ingiusto, illegittimo e discriminatorio”: conclude il segretario provinciale di Ugl Terziario di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, Giuseppe Greco. 

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