Cronaca

Tre nuove assunzioni a tempo indeterminato per il Servizio Tutela ambiente e territorio

È stata infatti approvata dalla giunta martedì mattina la delibera che prevede le nuove assunzioni

“La consapevolezza sull’emergenza climatica e ambientale – dichiara il sindaco Michele de Pascale – deve essere un valore imprescindibile alla base delle responsabilità e delle scelte degli amministratori di oggi. Infatti proprio in questa direzione la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha recentemente presentato il Green Deal Europe, che intende mobilitare cento miliardi di euro da destinare ai territori. Per la nostra amministrazione l’attenzione ai temi ambientali, che parte dall’equilibrio nella gestione delle zone naturali, dove coesistono tante vocazioni diverse per la fruizione, e arriva alla manutenzione attenta di parchi e giardini, è sempre alta e dovrà esserlo ancora di più. Anche alla luce del fatto che c’è una posizione dirigenziale nel Servizio Tutela ambiente e territorio che sta per rimanere scoperta, abbiamo deciso di implementare ulteriormente le professionalità destinate a questo settore, investendovi maggiori forze ed energie e mettendo l’ufficio nella condizione di poter attirare sul nostro territorio e gestire le importanti risorse che arriveranno dall’Europa per gli investimenti in questo ambito”.     

È stata infatti approvata dalla giunta martedì mattina la delibera che prevede l’assunzione di un dirigente a tempo indeterminato e pieno con incarico di Capo servizio del Servizio Tutela ambiente e territorio, con decorrenza dall’1 giugno 2020, mediante bando di selezione pubblica per esami; l’assunzione di un dirigente specialista, a tempo determinato ai sensi dell'articolo 110 del Testo unico degli enti locali, con decorrenza dall’1 giugno 2020 per la durata di tre anni, mediante procedura comparativa di cui al Regolamento degli Uffici e dei servizi del Comune, con incarico di responsabile dei progetti di valorizzazione e tutela ambientale e precisamente per coordinare e dirigere le attività necessarie per l’accrescimento, la corretta gestione, il miglioramento ambientale, il mantenimento della biodiversità e la resilienza delle zone naturali e delle zone verdi, in particolare in rapporto alle necessità legate all’adattamento al cambiamento climatico, con particolare riguardo a: programmazione, gestione e progettazione del completamento della cintura verde urbana prevista dagli strumenti di pianificazione comunale e delle zone di verde urbano, tramite interventi di piantumazione e rimboschimento; monitoraggio, pianificazione e gestione delle zone naturali ricomprese nel Parco del Delta del Po, nel rispetto delle misure di conservazione e dei piani di settore elaborati dagli enti competenti, ed elaborazione e attuazione del Piano di gestione forestale delle superfici boscate di proprietà del Comune di Ravenna; ricerca e reperimento di finanziamenti straordinari, anche tramite partecipazione a bandi nazionali ed europei, per interventi di salvaguardia e conservazione delle zone naturali e lotta ai cambiamenti climatici; l’assunzione a tempo indeterminato e pieno di un ulteriore istruttore direttivo tecnico (geologo), da assegnare al Servizio Tutela ambiente e territorio, con decorrenza dall’1 aprile 2021, mediante bando di selezione pubblica per esami.

"Questo casuale esito positivo di iniziative portate avanti solitariamente da un banco dell’opposizione succedono tanto spesso che i cittadini più attenti possono ben dedurne quanto si possa servire la buona amministrazione di una città pur senza esserne al comando. Resta tuttavia impossibile che, stando nella stanza dei bottoni da mezzo secolo, chi comanda a Ravenna rinunci mai pienamente alla propria partigianeria - commenta Alvaro Ancisi, che qualche giorno fa aveva presentato un'interrogazione sul tema - Il dirigente e il geologo saranno dunque assunti stabilmente in ruolo con un vero concorso pubblico e una vera commissione di esami tecnica (non politica), come da noi invocato sempre. Ma il secondo dirigente verrà scelto con una procedura di semplici colloqui la cui decisione finale è riservata al gradimento politico del sindaco in carica. È una procedura che abbiamo sempre combattuto, anche se giustificata da un discutibile velo di legittimità, grazie alla quale in questo Comune i 7 dirigenti dei servizi più strategici sono in carica finanche da 17 anni, passati di mano per scelta politica dei tre sindaci (Mercatali, Matteucci e De Pascale) via via confermati. Non si sentiva proprio il bisogno di un ottavo, soprattutto se da assegnare alle aree naturali protette e a quelle verdi. La prima conseguenza è che, potendo permanere in servizio solo finché resta in carico il sindaco che lo sceglie, non farebbe in tempo neppure a conoscere le valli, le pialasse, le riserve naturali, le pinete, ecc. e le migliaia di aree del verde pubblico distrattamente amministrate dal Comune di Ravenna, prima che, con le elezioni del giugno 2021, l’eventuale, non più improbabile, nuovo sindaco possa decidere di non confermarlo".

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