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"Treno di Dante", la promessa di Peri: "Facciamo pressioni per consolidare la linea"

“Auspichiamo che l’azione di pressione della Regione prosegua e che possa consolidarsi l’ipotesi di un potenziamento dei percorsi - ha replicato Casadei -. Da parte nostra, non mancheremo di vigilare su una partita così importante”.

Il “Treno di Dante, la cui linea collega Ravenna e Firenze, “necessita di un potenziamento più consono”, che tenga conto non solo delle necessità dei viaggiatori pendolari, ma anche del potenziale turistico che il territorio già esprime, “impedendo che scelte di business delle Ferrovie dello Stato diventino un oggettivo impedimento alle funzioni di servizio pubblico”. È quanto ha ribadito, durante il question time in Aula, Thomas Casadei (Pd), firmatario assieme alla capogruppo Pd, Anna Pariani, di un’interrogazione nella quale aveva chiesto alla Giunta di intervenire, anche in coordinamento con il Governo, per favorire il ripristino di un adeguato numero di corse sulla tratta che, con il nuovo orario ferroviario, ha visto la cancellazione di numerose coincidenze.

L’alternativa offerta ai viaggiatori della Bassa Romagna per raggiungere Firenze, ha ricordato il consigliere, consiste nell’utilizzare i Frecciarossa passando da Bologna, con tempi di percorrenza analoghi a quello del Treno di Dante, ma ad un costo decisamente superiore. “Il dubbio che cresce tra i fruitori - ha detto Casadei - è che si voglia penalizzare il traffico alternativo all’alta velocità, anche dove è competitivo in termini di costi e tempi”. Scelta che “sarebbe sbagliata sia sul piano della programmazione della mobilità locale, visto che si parla di un’area fortemente gravata dal traffico veicolare, quanto su quello del turismo di qualità ecosostenibile e legato a percorsi naturalistici e culturali”.

I problemi - ha risposto Alfredo Peri, assessore regionale ai Trasporti - sono stati segnalati da amministratori locali “e la Regione ha sollecitato Trenitalia e Rfi sulla necessità di strutturare la linea in modo efficiente e continuativo, ottenendo alcune modifiche, che costituiscono solo una risposta parziale”. L’assessore ha quindi assicurato l’impegno della Giunta a lavorare in tal senso e a fare pressione, “anche se la soluzione definitiva su temi come gli orari e il materiale rotabile, ancora insufficiente e inadeguato, arriverà dopo la gara attualmente in corso”.

Per quanto riguarda le esigenze dei pendolari, Peri ha riferito che la Regione ha valutato con Trenitalia una riprogrammazione dell’offerta a partire da febbraio sul segmento Lavezzola-Faenza con una partenza in più al mattino nella fascia tra le 6 e 10 e le 7.10 (2 bus e un treno). Per il traffico turistico si è poi richiesto a Trenitalia di studiare l’anticipo del treno da Lavezzola-Faenza per renderlo più compatibile con la coincidenza per Firenze nel periodo primavera-autunno. “Auspichiamo che l’azione di pressione della Regione prosegua e che possa consolidarsi l’ipotesi di un potenziamento dei percorsi - ha replicato Casadei -. Da parte nostra, non mancheremo di vigilare su una partita così importante”.

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