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Trentacinquesima Sagra delle Erbe Palustri, taglio del nastro col sindaco Proni

All’inaugurazione erano presenti il sindaco Eleonora Proni, rappresentanti della Giunta comunale, dell’associazione culturale Civiltà delle Erbe Palustri e della comunità villanovese

Domenica sarà la giornata centrale della trentacinquesima edizione della Sagra delle Erbe Palustri, che è stata inaugurata venerdì a Villanova di Bagnacavallo e si concluderà lunedì 9 settembre. All’inaugurazione erano presenti il sindaco Eleonora Proni, rappresentanti della Giunta comunale, dell’associazione culturale Civiltà delle Erbe Palustri e della comunità villanovese.

La domenica prenderà vita già al mattino con il mercatino del riuso La soffitta in piazza, che proseguirà per tutta la giornata nelle vie e nelle piazze del paese. Il parco pubblico ospiterà inoltre il mercatino delle pulci per bambini e ragazzi fino ai 14 anni e, alle 17, un’esibizione di ginnastica ritmica a cura delle allieve e della squadra agonista di Progetto Ritmica Romagna. Ci saranno poi gli antichi mestieri rurali del Gruppo Ecologico Tiveron di Santa Cristina di Quinto, vecchie botteghe artigiane e dimostrazioni pratiche di intreccio a cura degli artigiani villanovesi del Cantiere Aperto e di vari intrecciatori ospiti provenienti da altre regioni italiane e dall’estero. Nel pomeriggio le vie, le piazze e il parco pubblico saranno animati dall’energia dei Musicanti di San Crispino, dai balli popolari della Banda de Grel, dalle bolle giganti di Strudel, dai personaggi sui trampoli di Elastica Teatro e dai burattini del Teatro dell’Aglio (ore 16, parco pubblico). Lo spettacolo serale, alle 21 presso l’Ecomuseo, vedrà il Gruppo corale Arcangelo Corelli di Fusignano mettere in scena Il fascino dell’operetta.

Saranno visitabili le numerose mostre allestite per l’occasione: Scattare con gli occhi del cuore, mostra fotografica dedicata ai paesaggi del delta del Po a cura del laboratorio Il Forno (Sala Azzurra del Palazzone); Zócar, sêl e pevar storie vere ed estetica delle tavole romagnole, dalla collezione di Maria Rosa Bagnari (Ecomuseo); Quando i buoi vestivano a festa coperte da buoi col classico decoro di stampe a ruggine che riporta l’immagine di Sant’Antonio, in collaborazione con Bottega Pascucci (Ecomuseo); Il plaustro elementi e decorazioni del carro agricolo, collezione di Giovanni Cortini e Piero Balistreri (Etnoparco); Trame del bosco sculture vegetali di Arianna Ancarani e Aurelio Piano (Etnoparco). Sarà possibile assaggiare la cucina delle azdóre presso la Locanda dell’allegra mutanda, all’interno dell’Ecomuseo e le varie specialità proposte dai numerosi ristori del paese. Durante la manifestazione l’ingresso alle mostre, all’Ecomuseo e agli spettacoli è a offerta libera. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno all’interno dell’Ecomuseo. Il programma completo è disponibile sul sito: www.erbepalustri.it. 
 

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