"Troppi problemi nel corpo di Polizia Municipale": agenti verso lo stato d'agitazione

Il sindacato, preannunciando lo stato di agitazione dei lavoratori, chiede al Prefetto di Ravenna "di voler procedere all’esperimento del tentativo di conciliazione"

Il Sulpl, Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale Segreteria Provinciale di Ravenna, ha preannunciato lo stato di agitazione dei lavoratori della Polizia locale dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, presentato richiesa di un tentativo di conciliazione. "Le varie richieste inoltrate negli anni in merito alle problematiche interne al corpo di Polizia locale non sono mai state completamente risolte, così come era stata concessa l’assemblea del corpo per il 13 settembre, poi revocata il giorno precedente - spiegano dal sindacato - Il personale della Municipale dell’Unione ha preso atto della mancanza di volontà da parte dell’amministrazione di iniziare un dialogo finalizzato alla risoluzione delle problematiche a tutt’oggi esistenti: spostamenti del personale nei vari Presidi senza ricercarne la volontarietà (gli spostamenti avvengono per tempi limitati tanto che al personale viene a mancare quella speciale caratteristica che contraddistingue la Municipale nella conoscenza del territorio e della sua popolazione); le pattuglie “incentivate” come da progetto approvato dall’amministrazione, nonostante le varie segnalazioni, non vengono equamente distribuite fra il personale partecipante; i posti di controllo effettuati su disposizione della Questura e i posti di controllo serali dovrebbero essere effettuati di norma da due pattuglie o comunque da non meno di tre appartenenti al corpo, non dovrebbero ricomprendere inoltre controlli specifici (es. telelaser, targa system ecc.) e dovrebbero essere resi noti al personale partecipante possibilmente non il giorno precedente, ma almeno tre giorni prima, per verificare la disponibilità degli operatori che sanno di avere un turno con orario diverso; ci sono operatori che continuano a essere messi in servizio da soli sul territorio del presidio assegnato, per controllo parchi, soste e mercati. Come già fatto notare in altre occasioni e a più riprese chiediamo che, per ovvi motivi di sicurezza, vengano eliminati dalla programmazione i servizi fatti da un singolo agente visto che è possibile aggregare il singolo operatore sul presidio ad un’altra pattuglia vicina sul territorio; i giubbotti antiproiettile e i guanti anti-taglio già rivendicati nel 2015, sembra non siano ancora a disposizione del personale della Municipale, e come già precedentemente segnalato è difficile per gli operatori dei presidi recuperare ogni volta i giubbotti antiproiettile dalla centrale operativa; il controllo sullo straordinario non è adeguatamente efficace, visto che a fine maggio ne è stato già usato almeno il 50%, inoltre non viene suddiviso equamente fra il personale; i telefoni cellulari per i reperibili non sono ancora stati attivati e questo personale viene indotto ad usare il telefono personale, i cui numeri privati sono portati a conoscenza di personale estraneo all’Unione; il personale interno ma idoneo al servizio esterno dovrebbe contribuire per quanto possibile ai servizi esterni e centrale operativa, quello inidoneo solo ai servizi in centrale operativa; è giunto il momento di dare completa attuazione all’accordo sulle 35 ore per il personale turnista della Municipale, sottoscritto ancora il 23 dicembre 2011; tantissime altre piccole problematiche che sono sentite dal personale e che sono state elencate nella lettera del 8 luglio 2018, che sarebbe necessario appianare ai fini del benessere lavorativo".

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Il sindacato, preannunciando lo stato di agitazione dei lavoratori della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, chiede al Prefetto di Ravenna "di voler procedere all’esperimento del tentativo di conciliazione ai sensi dell’art. 2 comma 2 L. 146/90, così come modificata dalla L.83/2000, prima di procedere ad azione sindacale con la proclamazione di adeguate forme di lotta".

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