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Troppi studenti sui bus: i privati offrono i loro mezzi al trasporto pubblico

"Le imprese private sono disponibili, in caso di ulteriori necessità, a garantire altri mezzi e autisti per aumentare il numero delle corse di trasporto pubblico"

La preoccupazione di molti Presidenti di Regione - tra i quali anche Stefano Bonaccini - per il sovraffollamento del trasporto pubblico e per l’eventuale chiusura delle scuole, se non si riuscisse a garantire il trasporto scolastico in completa sicurezza, a parere di Andrea Zaganelli, portavoce del settore trasporto persone di Cna Fita Ravenna, non trova particolare riscontro nell’ambito del territorio di Ravenna.

"L’amministrazione regionale ha già aumentato il numero delle corse e dei mezzi per affrontare l’emergenza causata dalla pandemia e la riduzione all’80% dei posti sui veicoli adibiti a trasporto pubblico, affidando inoltre corse al settore privato che hanno coinvolti circa 25 autobus aggiuntivi - commenta Zaganelli - Questa importante decisione ha garantito ai cittadini e agli studenti di viaggiare in sicurezza e raggiungere in tempo il posto di lavoro e la scuola. Le imprese private sono disponibili, in caso di ulteriori necessità, a garantire altri mezzi e autisti per aumentare il numero delle corse di trasporto pubblico, in considerazione anche del fatto che le imprese dei bus da noleggio scontano la mancata ripartenza a seguito dei provvedimenti di sospensione delle attività provocati dalla pandemia in atto. Lo stanziamento di ulteriori risorse destinato a questo ambito non rappresenterebbe, infatti, un puro costo aggiuntivo, in quanto avrebbe l’effetto di ridurre i costi a carico della collettività per gli ammortizzatori sociali. Le imprese private del Trasporto Persone sono pronte e disponibili ad affrontare anche queste ulteriori sfide, con la professionalità che da tanti anni è un segnale distintivo del nostro lavoro".

Start Romagna

"E’ comprensibile l’attenzione ai temi del trasporto pubblico, in particolare per quanto riguarda il servizio scolastico - commentano dall'azienda di trasporto pubblico - Start Romagna vuole rassicurare su una serie di punti. Innanzitutto il pieno rispetto delle regole: anche nelle ore di punta, quando l’affluenza sui mezzi è maggiore, raramente ci si avvicina al coefficiente di riempimento dell’80% previsto per legge. Comprendiamo che, dall’esterno, la situazione possa essere vista come critica, ma teniamo a rassicurare l’utenza che il rispetto delle direttive governative è priorità assoluta per Start Romagna e del suo personale impegnato sul territorio. Inoltre Start è impegnata quotidianamente per la sanificazione dei mezzi, così da garantire la sicurezza di tutti i fruitori del servizio di trasporto pubblico. La situazione è costantemente monitorata dall’azienda, in sinergia con Amr, per predisporre correttivi continui sulla base dei controlli e quindi alla luce delle mutevoli condizioni in cui si svolge il servizio, che risente non da ultimo delle variazioni degli orari scolastici e del cambiamento delle condizioni atmosferiche. Start Romagna è sempre grata per le segnalazioni che, in questo momento di forte incertezza tra domanda e offerta, aiuta ad inquadrare i problemi e a trovare una possibile soluzione per il miglioramento del servizio. Servono in questa fase un diffuso senso di responsabilità, la giusta prudenza e il rigoroso rispetto delle norme".

L'assessore regionale

“I bus turistici non riuscirebbero a circolare nei centri storici delle nostre città, nei quali, come noto, praticamente non entrano mai. Tanto che nessun sindaco, amministratore locale o presidente di Regione, di qualsiasi colore politico, ha mai avanzato una proposta così incongrua per i tratti urbani. Quanto alla rete extraurbana, lo abbiamo già fatto: da subito, infatti, ci siamo rivolti ai privati per potenziare i servizi e lo faremo ancora”. Così l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, replica agli esponenti della Lega che sul tema del trasporto scolastico invitano la Giunta a coinvolgere bus turistici e operatori privati.

“Si tratta di una questione che non riguarda la sola Emilia-Romagna, bensì l’intero Paese - prosegue Corsini - tanto che ci stiamo coordinando anche col Veneto, per rimanere a una regione a noi vicina, sulle misure possibili. Né va dimenticato che prima ancora della riapertura delle scuole abbiamo istituito un tavolo regionale con aziende di trasporto pubblico locale, enti locali e sindacati per condividere ciò che serviva per il ritorno in aula. Tanto che abbiamo potenziato i servizi di trasporto con 5 milioni e 700 chilometri in più rispetto all’ordinario, con 270 autobus aggiuntivi, per un investimento di 16 milioni di euro. Inoltre, abbiamo stanziato un altro milione di euro per gli interventi di sicurezza a bordo dei mezzi, dalla sanificazione alle pareti a protezioni dei guidatori. Siamo pronti a valutare ogni proposta, purché realistica e fattibile”.

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