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Giovedì, 18 Aprile 2024
Cronaca

'Troppo tardi per tornare indietro': un progetto per rafforzare la sicurezza stradale

E’ stata anche affrontata la tematica dei comportamenti da tenere, in base al Codice della Strada, da parte dei ciclisti, considerato che la Provincia di Ravenna risulta essere “maglia nera” per il numero di morti in bicicletta o in monopattino

Si è riunito, presieduto dal Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa, l’Osservatorio Provinciale sulla sicurezza stradale, composto dai rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle Polizie Locali e che ha visto anche la partecipazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Sono stati esaminati i dati sull’incidentalità stradale in Provincia e condivise le strategie di prevenzione e contrasto al preoccupante fenomeno dei sinistri stradali.

Tre sono le direttrici di azione individuate dall’Osservatorio come bussola per le attività future: il monitoraggio delle cause degli incidenti stradali, il controllo da parte delle Forze di Polizia delle reti viarie della Provincia di Ravenna e la formazione degli utenti, con specifico focus sulle giovani generazioni.

Nel corso dei lavori è stato illustrato il progetto “Troppo tardi per tornare indietro”, presentato dal Comune di Ravenna alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Politiche Antidroga - che ha ottenuto un finanziamento di ben 328.500 euro. “Con questo progetto - ha evidenziato il Comandante della Polizia Locale di Ravenna Andrea Giacomini - abbiamo voluto coinvolgere tutta la Provincia, coinvolgendo come partner, oltre alla Prefettura e all’ASL, anche le Polizie Locali delle Unioni della Bassa Romagna e della Romagna Faentina, quelle dei Comuni di Cervia e Russi e la Polizia Provinciale”.

Il progetto si propone il raggiungimento di diversi obiettivi: la realizzazione di un “videogioco” e di “spot” in grado di incuriosire e attrarre i giovani per farli riflettere su quali possano essere le conseguenze legate agli effetti di incidenti stradali causati da abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti; momenti didattico/formativi con studenti delle scuole secondarie; servizi di controllo di polizia stradale interforze, soprattutto nei pressi di luoghi di aggregazione giovanile.

Una maggiore consapevolezza della pericolosità di porsi alla guida di veicoli in stato di alterazione, dovuta all’assunzione di bevande alcoliche o sostanze stupefacenti, la diffusione di buone prassi tra i giovani, tramite il passa parola sui comportamenti maggiormente virtuosi e infine la riduzione dell’incidentalità giovanile correlata al consumo di alcol e droga: sono questi i risultati attesi con la realizzazione del progetto.

E’ stata anche affrontata la tematica dei comportamenti da tenere, in base al Codice della Strada, da parte dei ciclisti, considerato che la Provincia di Ravenna risulta essere “maglia nera” per il numero di morti in bicicletta o in monopattino, "anche per l’estensione territoriale del Comune Capoluogo secondo solo alla Capitale", spiegano dall'osservatorio. “Serve una più incisiva azione di prevenzione, formazione ed educazione stradale, oltre che sanzionatoria da parte delle Forze di Polizia - ha dichiarato il Prefetto De Rosa - che si deve affiancare ad un’opera di sensibilizzazione sui rischi connessi alla circolazione e sui corretti comportamenti da tenere”.

A tal riguardo sono state condivise e saranno attuate fin dalle prossime settimane numerose iniziative a favore delle scuole, con il coinvolgimento dei rappresentanti delle Forze di Polizia che, con il coordinamento della Prefettura, interverranno negli Istituti Scolastici per spiegare agli alunni i rischi dei comportamenti scorretti sia in bicicletta che al volante. Una sola vittima della strada è una vittima di troppo e la sicurezza stradale è un tema che necessita della massima attenzione. Bisogna intervenire per fermare condotte negligenti come l’uso dei cellulari alla guida, e la guida in stato di ebrezza.

Nelle attività di prevenzione è fondamentale anche quella svolta dalla Polizia Stradale: “Orientare il comportamento di ogni utente della strada a condotte virtuose e rispettose del Codice della Strada può fare la differenza", come è stato sostenuto nel corso dell’incontro. “Bisogna coniugare l’azione repressiva con l’attività di informazione e diffusione della cultura della sicurezza – ha evidenziato il Prefetto – in modo tale da far percepire alla cittadinanza la rilevanza e la gravità dei comportamenti stradali scorretti ed avvertirli sulle conseguenze, sia legali che di sicurezza”.

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