Cattive amicizie nate per caso: anziano perde oltre 50mila euro in una serie di raggiri

Le indagini non sono state semplici, ma grazie ad un assegno in bianco riscosso in un Istituto di Credito è arrivata la svolta

Sono accusati di aver raggirato un anziano, sfilandogli diverse decine di migliaia di euro. Quattro persone sono state denunciate dai Carabinieri della stazione di Lido Adriano con l'accusa di truffa e circonvenzione di incapace. La vittima aveva creduto che le richieste di denaro arrivassero da persone amiche. Soltanto dopo grandi sforzi di parenti e Carabinieri la reale versione dei fatti è uscita fuori, consentendo così di denunciare i quattro, che nel volgere di qualche mese sono riusciti a sottrarre ben 55mila euro.

PERSONE CONOSCIUTE IN STRADA - Si trattava di persone conosciute per strada, del quale l’anziano sapeva a malapena i nomi, ma che evidentemente sono riusciti a far credere alla vittima di aver instaurato un sincero rapporto di amicizia: un rapporto di tale confidenza da avanzare richiesta di denaro per presunte ed inventate spese sanitarie da fronteggiare immediatamente. Una delle donne è stata conosciuta davanti ad una Chiesa del ravennate, ed avendo scucito alla vittima la somma di 30mila euro ha deciso di condividere la sua “fortuna” con un’amica che ha carpito almeno altrettanti soldi con l’aiuto di altri complici.

LE INDAGINI - Le indagini della Stazione di Lido Adriano sono partite dai sospetti dei familiari dell’anziano, che notando gravi ammanchi sul conto corrente hanno iniziato a farsi le giuste domande, infine hanno informato i militari. Le indagini non sono state semplici, ma grazie ad un assegno in bianco riscosso in un Istituto di Credito è arrivata la svolta; le notizie raccolte dai Carabinieri hanno permesso di identificare i 4 rei, due donne rumene e due cittadini italiani, tutti residenti a Lido Adriano. 

INCONTRI - È da diverso tempo che i militari stanno ponendo particolare attenzione al fenomeno delle truffe agli anziani: non è raro infatti vederli al termine delle funzioni religiose o in tutti luoghi di aggregazione in generale per dispensare consigli su come difendersi da tali fenomeni. Succede infatti che molto spesso le vittime siano persone anziane o che comunque non abbiano più la capacità di discernimento nel comprendere quali siano le reali amicizie piuttosto che quelle interessate.

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