Cronaca

Una settimana di vacanza gratis per tutta la famiglia: ma è una truffa

Sembrerebbe un'offerta incredibile, se non si trattasse di una truffa che, nei giorni scorsi, avrebbe tentato di "mietere" diverse vittime nel ravennate, come raccontano gli stessi cittadini

Il coupon che viene consegnato ai "vincitori"

Una settimana di vacanza gratis per tutta la famiglia, in cambio di una semplice iscrizione al club dell'agenzia viaggi da 250 euro grazie alla quale si potrà usufruire in seguito di tanti vantaggi. Sembrerebbe un'offerta incredibile, se non si trattasse di una truffa che, nei giorni scorsi, avrebbe tentato di "mietere" diverse vittime nel ravennate, come raccontano gli stessi cittadini sulla pagina Facebook "Ravenna Sos chat".

La truffa inizierebbe con un primo contatto telefonico da un call center che annuncia la "fortunata" vincita di un buono vacanza per tutta la famiglia: dopo una seconda telefonata, la vittima viene invitata a presentarsi in un hotel a un determinato orario per il ritiro del buono. In albergo viene effettivamente offerto il buono per una vacanza in una struttura a scelta sul catalogo dell'agenzia di viaggi, a cui segue la proposta di iscrizione al club della stessa agenzia per poter usufruire di una settimana all'anno di pernottamento gratis in hotel, villaggi o altre strutture.

"Hanno chiamato anche noi - racconta Barbara - Domenica, dopo le telefonate, siamo andati all'hotel indicato. Qui, dopo un colloquio insieme ad altre 70 persone circa, ci hanno rilasciato il buono le cui località sono offerte da un'agenzia di viaggi che si farebbe pubblicità, secondo quanto spiegato da loro, tramite l'offerta di questi coupon gratuiti, ai quali avremmo dovuto aggiungere solo 20 euro di costo di iscrizione e spese di pulizia, variabili a seconda del residence scelto. Una volta consegnato il buono ci è stato chiesto nome e cognome , lavoro svolto e mediamente quante spese sosteniamo per i viaggi ogni anno. A un certo punto, però, è arrivata la seconda proposta: aderire a una sorta di carta fedeltà che ci avrebbe dato la possibilità di ottenere numerosi vantaggi sempre riguardo soggiorni e viaggi in tutta Italia, il tutto al costo di 250 euro. Inoltre ciò, a suo dire, avrebbe potuto far valere il buono precedentemente consegnato non più per 12 mesi, ma per 24. Noi non abbiamo accettato, probabilmente a quel punto sarebbe partito l'inganno".

"Ai truffati, infatti, dopo il colloquio verrebbe proposto di firmare un contratto che prevede la possibilità di usufruire di una vacanza all'anno, per svariati anni, a prezzi particolarmente agevolati in cambio di somme notevolmente elevate da pagare anche tramite un possibile finanziamento - spiegano da Federconsumatori - A questo punto, anche se non si firma un vero e proprio contratto ma solo la conferma di un incontro, viene fissato un appuntamento presso l'abitazione degli invitati con un consulente che illustrerà il contratto in tutti i suoi punti. Qualora si decida (anche successivamente) di annullare questo appuntamento, si scopre che dovrà essere pagata una somma elevata, di diverse migliaia di euro. Una clausola anomala, anche se prevista nel contratto".

I consigli di Federconsumatori per difendersi dalle truffe

Cosa fare in questi casi? "Nessuno regala nulla, tantomeno se non abbiamo spontaneamente partecipato a nulla, perciò il primo consiglio è essere diffidenti in modo sano ed educato e soprattutto non firmare nulla se non siamo certi di che cosa si tratta e convinti di quanto stiamo facendo - spiegano dall'associazione - Ricordiamoci sempre che è possibile recedere entro 14 giorni di calendario dalla conclusione del contratto e che in questo caso decade anche automaticamente l'eventuale contratto di finanziamento. Trascorsi i 14 giorni, salvo eventuali inadempimenti contrattuali, non è più possibile recedere e il finanziamento deve essere pagato. Generalmente il problema di questi contratti, oltre al costo elevatissimo, è l'impossibilità di prenotare o fruire della settimana prevista nei giorni pianificati dall'utente e proprio questi casi posso intendersi come inadempimento contrattuale di cui avvalersi per la risoluzione del contratto stesso".

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