Cronaca Lugo

Usa una carta d'identità smarrita per tranquilizzare il "cliente". E la truffa va a segno

Lo scorso luglio la vittima, alla ricerca di una mountain bike, dopo aver visionato alcuni annunci su un portale specializzato, ha contattato un'inserzionista attraverso una e-mail

Truffa online ai danni di un giovane lughese. Le indagine svolte dagli agenti del Commissariato di Polizia di Lugo hanno permesso di individuare la responsabile. Si tratta di una 21enne di Crotone, indagata in stato di libertà. Lo scorso luglio la vittima, alla ricerca di una mountain bike, dopo aver visionato alcuni annunci su un portale specializzato, ha contattato un'inserzionista attraverso una e-mail presente nell’annuncio, manifestando il suo interesse all’acquisto.

I contatti fra acquirente e venditore sono proseguiti attraverso la messaggistica dell’applicativo Whatsapp. Al termine delle trattative l’acquirente si è accordato per un importo di 850 euro da versare attraverso bonifico ad un codice Ibam che gli veniva indicato dall’inserzionista. Nel tentativo di mettersi al riparo da eventuali truffe il lughese ha chiesto che gli venisse fornita una copia di un documento del venditore, ricevendo la scansione di una carta d’identità le cui generalità corrispondevano all’account della e-mail presente nell’inserzione.

Dopo avere versato al venditore la somma richiesta, il 31enne lughese dopo qualche giorno di attesa, ha ricevuto assicurazione, tramite Whatsapp, circa l’effettiva spedizione della merce. Nei giorni seguenti, atteso invano la mountain-bike acquistata e svaniti sia il venditore che l’annuncio, all’acquirente non non è restato altro che sporgere querela per la truffa subita negli Uffici del Commissariato di Lugo.

Al termine dell’attività d’indagine, articolatasi in accertamenti bancari e gestori di telefonia mobile, gli investigatori lughesi hanno individuato la truffatrice, risultata intestataria del codice Iban fornito per il versamento, nonché dell’utenza telefonica utilizzata per lo scambio di messaggi Whatsapp. La carta d’identità utilizzata per convicere il cliente ad effettuare il versamento è risultata smarrita in provincia dell’Aquila e regolarmente denunciata. 
 

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