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FOTO DI REPERTORIO

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Un'improvvisa botta, poi la sceneggiata: truffa del "finto incidente" nel parcheggio del centro commerciale

Solo poche ore dopo la donna ha capito di essere stata vittima di una truffa. Ha chiamato la Polizia e sporgerà denuncia alle forze dell'ordine. Ma purtroppo dei truffatori, almeno al momento, nessuna traccia

Ancora una truffa del finto incidente, questa volta nel parcheggio del centro commerciale Esp. Il fatto è accaduto sabato sera intorno alle 20.30. "Sono uscita dal centro commerciale dalla porta principale - racconta la vittima della truffa - e sono salita in macchina, innestando la retromarcia. E' a quel punto che ho sentito una botta e mi accorgo di aver colpito una Fiat Punto. Dall'auto è sceso un ragazzo di circa 30 anni, apparentemente non italiano, che si presenta con il nome di Massimo. Il danno fatto alla mia auto, una Fiat 500, è lieve, in quanto colpisco la sua fiancata con il paraurti. Ma la sua fiancata invece è completamente ammaccata".

L'uomo, nonostante quello che sembrava a tutti gli effetti un notevole danno alla sua vettura, "non è agitato per niente" conferma la ragazza. "Io mi scuso e tiro fuori il cid per la constatazione amichevole. E' proprio a questo punto che lui mi chiede di risolvere la cosa in contanti e scende dalla macchina un altro ragazzo. Un terzo giovane è invece seduto nel sedile posteriore e mi guarda, con il cappuccio in testa". Ma la ragazza non si è accorta che quella che stava andando in scena era la cosiddetta "truffa del finto incidente". I due, per rendere più veritiera la cosa, scattano anche delle foto con lo smartphone al danno e chiamano un loro "amico carrozziere" per valutare il danno, ma l'amico non risponde. In realtà non vi era stato alcun sinistro, semplicemente i truffatori avevano colpito con un calcio o un bastone la vettura della ragazza in retromarcia, simulando la 'botta' e piazzando la loro macchina a pochi centimetri dalla Fiat 500 della vittima.

"A quel punto io ho telefonato a mia mamma in lacrime e in preda al panico - racconta ancora la vittima della truffa - I due ragazzi mi dicono di non piangere, che avremmo risolto tutto con 450€ in contanti. Quando hanno visto che ho accettato senza l'idea di chiamare le forze dell'ordine, hanno cambiato atteggiamento. Hanno alzato la voce incitandomi ad andare al bancomat. Pietrificata, mi seguono fino a via della Lirica, ritiro 250 € e glieli consegno dicendo che è il mio massimale giornaliero. Prendono i soldi e se ne vanno" Solo poche ore dopo la donna ha capito di essere stata vittima di una truffa. Ha chiamato la Polizia e sporgerà denuncia alle forze dell'ordine. Ma purtroppo dei truffatori, almeno al momento, nessuna traccia.

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