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Cronaca Solarolo

Aveva truffato un'anziana suora: smascherato falso funzionario dell'Inps

Dalle immagini è stato così possibile risalire al truffatore, un 61enne del posto. Sono tutt'ora in corso ulteriori accertamenti per identificare la sua complice che ha contattato la malcapitata suora

Smascherato dai Carabinieri della stazione di Solarolo falso funzionario dell'Inps che aveva raggirato una suora ultraottantenne residente nel faentino. Attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza gli uomini dell'Arma hanno denunciato un foggiano 61enne già noto alle forze dell'ordine per reati simili commessi su tutto il territorio nazionale. Le sue vittime preferite in particolare erano le anziane suore. L'episodio in questione è avvenuto lo scorso aprile. 

La religiosa aveva ricevuto una telefonata da una donna spacciatasi per impiegata di un istituto di credito, informandola che l’inps le aveva riconosciuto quasi 20mila euro di arretrati sulla pensione. Per incassare quella somma, l’anziana era stata convinta ad effettuare un bonifico di 2500 euro per coprire le spese burocratiche e per poter così incassare la cifra. Dopo aver effettuato il versamento, la suora è stata ricontattata da un uomo che le aveva chiesto di versare altri 1500 euro giustificandolo come un errore di calcolo. A quel punto la religiosa aveva capito che qualcosa non andava e si era precipitata in banca per bloccare il bonifico precedente. La cosa non era stata possibile perchè in meno di venti minuti il primo versamento era stato incassato dai truffatori.

A quel punto la suora si è recata alla stazione dell'Arma di Solarolo, per denunciare l’accaduto. I militari, al comando del maresciallo Bruno Vivaldo, hanno avviato le indagini per ricostruire i movimenti del denaro e rintracciare i beneficiari del versamento. E' stata proprio la tempestività la chiave di volta delle indagini. I militari non appena ricevuta la notizia del raggiro hanno avviato gli accertamenti scoprendo che l’ufficio postale nel quale era stato incassato il vaglia si trovava a Cerignola, nel foggiano. Acquisita quella traccia, in collaborazione con i carabinieri della citta' pugliese, sono state acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza installato nell’ufficio postale e si è riusciti così a risalire ai fotogrammi del soggetto che aveva riscosso il bonifico inviato dalla suora faentina. Dalle immagini è stato così possibile risalire al truffatore, un 61enne del posto. Sono tutt'ora in corso ulteriori accertamenti per identificare la sua complice che ha contattato la malcapitata suora.

“Con l’arrivo dell’estate e per aiutare il più possibile gli anziani a difendersi dai raggiri, soprattutto chi rimane solo nelle nostre città, si raccomanda di non fidarsi mai di richieste di denaro telefoniche - esordisce il comandante della Compagnia di Faenza, Cristiano Marella -. Nessun ente o istituto previdenziale, come l'Inps, chiedono compensi o anticipi per erogare gli arretrati o altre somme di denaro. allo stesso modo e' necessario prestare attenzione ai numerosi travestimenti utilizzati da malviventi senza scrupoli per ingannare: finti avvocati, funzionari del gas, pseudo-amici di famiglia, falsi impiegati di banca, di posta o impiegati comunali, finti carabinieri o poliziotti che bussando alle porte di casa o per telefono utilizzando qualsiasi pretesto per ottenere somme di denaro a titolo di pagamenti inesistenti. In particolar modo si ricorda che le forze dell'ordine non telefonano mai per chiedere somme di denaro tantomeno le vengono a ritirare a domicilio. inoltre in italia non esiste nessuna “cauzione” da pagare ai carabinieri oppure alla polizia per risolvere questioni di legge. in caso di qualunque dubbio non bisogna esitare chiamare subito il numero unico del pronto intervento 112”.

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