La truffa dello specchietto gli stava fruttando 700 euro, invece vede le manette

Stava per intascare 700 euro in contanti per un falso danno subito alla sua auto, cercando così di ingannare una donna di 78 anni che, suo malgrado, stava finendo vittima della truffa

Stava per intascare 700 euro in contanti per un falso danno subito alla sua auto, cercando così di ingannare una donna di 78 anni che, suo malgrado, stava finendo vittima della cosiddetta "truffa dello specchietto". Grazie all’ottimo intuito di un impiegato di banca ed al tempestivo intervento dei carabinieri della compagnia di Faenza, l’autore del raggiro, un 26enne residente in provincia di Siracusa, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato.

Per rendere ancora più plausibile la messa in scena, il truffatore, oltre ad aver mostrato alla donna il falso danno sulla sua auto, era riuscito anche a danneggiare lo specchietto del veicolo guidato dalla 78enne, mostrandolo come prova dell'impatto avvenuto in precedenza nel traffico cittadino. Inoltre, ha esibito un falso preventivo con il prezzo dello specchietto nuovo, facendole credere che già gli era capitato di doverlo sostituire al costo di 700 euro.

I carabinieri sono stati avvisati dal cassiere della banca dove l’anziana si era recata per prelevare la somma di denaro da consegnare al truffatore. La segnalazione al 112 da parte del cassiere che ha descritto la situazione “sospetta”, ha consentito agli uomini dell’arma di precipitarsi nei paraggi della banca, dove l’autore del raggiro è stato rintracciato prima che “mangiasse la foglia” e si dileguasse. Quando è stato portato in caserma, i carabinieri hanno accertato che il 26enne negli ultimi anni aveva messo a segno una sfilza di “truffe dello specchietto” in provincia di Bologna, Modena, Milano, Brescia, Ancora, Rovigo.

Il 26enne è stato arrestato per tentata truffa aggravata e danneggiamento aggravato quindi ha trascorso la notte in camera di sicurezza come disposto dal pubblico ministero Antonio Bartolozzi della procura della repubblica di Ravenna. Giovedì mattina è stato accompagnato in tribunale. Per contenere la sua tendenza a delinquere, il giudice ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel suo paese d’origine in provincia di Siracusa, con obbligo di rimanere in casa la notte. Il processo è stato rinviato al 4 maggio 2016.

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Per evitare di cadere nel tranello della "truffa dello specchietto" bisogna tener presente due semplici regole: chiamare immediatamente il 112 quando si è convinti che il fatto non sia vero e soprattutto mai lasciarsi convincere a pagare subito in contanti, anzi per far uscire allo scoperto il truffatore bisogna insistere per coinvolgere l’assicurazione e, se possibile, annotare subito targa e modello dell'auto da segnalare ai carabinieri che in questo modo possono intervenire per individuare il truffatore di turno prima che sia troppo tardi.

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