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Truffa su fondi per rinnovabili: maxi sequestro da un milione di euro

Nuovo sequestro da quasi un milione di euro per l'imprenditore 53enne già finito nei guai per la bancarotta Uniland e arrestato lo scorso ottobre

Nuovo sequestro da quasi un milione di euro per l'imprenditore 53enne già finito nei guai per la bancarotta Uniland e arrestato lo scorso ottobre per truffa finalizzata a percepire indebitamente contributi pubblici destinati a favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili. In quell'occasione all'uomo erano stati sequestrati beni per quasi un milione di euro, e ora la Guardia di finanza di Bologna, su disposizione del Tribunale del Riesame che ha accolto il ricorso della pm Antonella Scandellari, titolare delle indagini, sta sequestrando "disponibilità bancarie e di beni, tra cui tre impianti produttivi di energia elettrica da fonti rinnovabili a Firenzuola, in provincia di Firenze, San Pietro in Casale, in provincia di Bologna, e Lugo", per lo stesso importo.

L'entità del sequestro, spiegano le Fiamme gialle, "è stata determinata sulla base dei proventi delle condotte di appropriazione indebita e riciclaggio contestate rispettivamente al 53enne e al coniuge". Nell'indagine che ha portato in carcere l'imprenditore, ricordano i finanzieri, era stato accertato che lo stesso, nonostante "fosse stato inabilitato all'esercizio di qualsiasi attività commerciale a seguito delle condanne riportate nell'ambito del procedimento penale relativo al fallimento Uniland, aveva continuato ad amministrare società per conseguire illeciti guadagni, servendosi della collaborazione del coniuge e di una fidata professionista del posto".

Ora il Tribunale del Riesame, accogliendo l'appello della pm "relativamente alle parti in cui il Gip non aveva ritenuto, a suo tempo, sussistenti i presupposti per l'applicazione di misure cautelari reali di maggior valore", ha disposto il sequestro di "ulteriori 935.294 euro a carico del coniuge, responsabile di riciclaggio per aver compiuto, in qualità di titolare di una ditta individuale e coniuge del 53enne, operazioni artificiose per impedire l'identificazione della provenienza illecita di somme frutto di attività delittuosa e reimpiegate per realizzare i tre impianti produttivi di energia elettrica da fonti rinnovabili". Inoltre, è stato decretato anche il sequestro di 57.055 euro a carico dell'imprenditore, responsabile "del reato di appropriazione indebita per aver, in qualità di amministratore di diritto di una Srl, utilizzato somme a titolo personale o comunque per finalità estranee a quelle aziendali". (fonte Dire)

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