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Cronaca

Dopo il sisma fioccano le false raccolte di beneficenza, controlli dei carabinieri ai banchi delle onlus

Purtroppo affianco alle Onlus serie e realmente impegnate spesso si affiancano persone senza scrupoli che tentano di raccogliere denaro approfittando delle tragedie

Dopo il violento sisma che ha colpito il cuore dell'Italia sono partite una serie di iniziative solidali per aiutare le popolazioni di Amatrice, Accumuli e Arquata; purtroppo affianco alle Onlus serie e realmente impegnate spesso si affiancano persone senza scrupoli che tentano di raccogliere denaro approfittando delle tragedie come quella che ha colpito il Centro Italia.
Così sono stati registrati casi di truffe ad opera di imbroglioni che con il pretesto della solidarietà hanno raccolto fondi mai arrivati a destinazione. Attenzione perciò ai truffatori. In questo contesto, i Carabinieri di Faenza  in quest’ultimo periodo hanno “alzato il tiro” nei confronti di sedicenti appartenenti ad associazione ed Onlus che fermano i cittadini per dare informazioni e raccogliere fondi promuovendo iniziative benefiche. Lo scopo dei controlli messi a punto dalla compagnia manfreda è quello di verificare la veridicità delle raccolte di denaro.

In particolare venerdì pomeriggio, in piazza del popolo a Faenza, un equipaggio del nucleo radiomobile ha individuato e accompagnato in caserma due giovani che si presentavano come appartenenti ad una associazione senza scopo di lucro di Roma che si occupa di persone bisognose, mostrando ai passanti un tesserino di riconoscimento e materiale informativo.
I Carabinieri di Faenza hanno contattato i colleghi di Roma incaricandoli di effettuare una verifica presso la sede dell’associazione in modo tale da garantirne l’effettiva esistenza  ed a stretto giro si è appurato che effettivamente i due fermati erano volontari iscritti all’associazione ma non avevano con loro le ricevute da rilasciare ai cittadini in caso di donazione.
È bene ricordare che le donazione, anche se consistenti in pochi spiccioli devono essere certificate da una ricevuta che attesti l'operazione assieme ai dati dell’associazione che promuove l'operazione e il nome del contribuente. Fra l’altro, è sempre consigliabile farsi lasciare gli estremi bancari per effettuare la donazione attraverso un conto corrente bancario, postale o effettuando pagamenti tramite carte di credito o assegni bancari perché questi sistemi consentono la rintracciabilità, inoltre così facendo è possibile ottenere agevolazioni fiscali da far valere in sede di dichiarazione dei redditi, cosa che non è possibile invece per le donazioni in contanti. La raccomandazione che i Carabinieri rivolgono ai cittadini è quella di prestare molta attenzione a persone che chiedono donazioni nelle piazze oppure “porta a porta” segnalando sempre i casi “sospetti” al 112 per chiedere l’intervento di una pattuglia.
 

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