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Domenica, 25 Settembre 2022
Cronaca Faenza

Dietro la "truffa dello specchietto" si nasconde una banda seriale

Nel frattempo continua l'azione anti-truffa dei Carabinieri con la distribuzione dei volantini ed incontri con le fasce più deboli.

La cosidetta truffa dello specchietto è un fenomeno dilagante in tutta Italia. Ma leggendo i vari fatti, consumati o tentati, ai danni di indifesi automobilisti, da nord a sud della penisola, emerge un'organizzazione specializzata, con epicentro nel siracusano. Un'indagine congiunta, svolta dai Carabinieri della stazione di Riolo Terme e Brisighella, al comando rispettivamente del luogo tenente Federico Barbarossa e dal maresciallo aiutante Pino Pellegrino, ha permesso di smascherare un truffatore che nella prima decade di settembre aveva colpito nel faentino.

LA PRIMA TRUFFA - Il malvivente, che si spostava a bordo di una "Renault Clio" bianca, è entrato in azione l'8 e il 9 settembre, prendendo di mira un 72enne riolese ed un 66enne brisighellese. Identico il modus-operandi messo in atto dal truffatore: in entrambi i casi ha finto di esser stato vittima di una collisione, inseguendo la preda ed attirandola a colpi di clascon. Il 72enne, agganciato a Borgo Rivola, è stato derubato di 550 euro. Il delinquente aveva mostrato al malcapitato lo specchietto danneggiato, riferendo inoltre che non era opportuno segnalare l'incidente alla compagnia assicuratrice per evitare perdite di tempo burocratiche e convincendolo inoltre a non rivolgersi alle forze dell'ordine, facendo credergli che era di fretta.

LA SECONDA TRUFFA - A Brisighella il truffatore ha agito in due "puntate". Il giorno prima, con la solita tecnica di simulare una collisione tra auto, ha fermato il 66enne dopo diverse clacsonate. Subito ha chiesto la somma di denaro per il danno "subìto", ma l'appuntamento è stato rinviato al giorno successivo perchè la vittima in quel momento era senza soldi. L'anziano, come da accordi, si è presentato l'indomani all'appuntamento in un parcheggio zona stazione. Insieme si sono presentati in un istituto di credito per riscuotere la somma (600 euro in contanti). Il truffatore, intuendo che stava "gestendo" una vittima facilmente giostrabile, ha approfittato della circostanza per convincere l'uomo ad un ulteriore prelievo di mille euro.

LE INDAGINI - L'impiegato di banca si è accorto dell'anomalia, avvisando i Carabinieri che subito si sono precipitati sul posto. Il truffatore era giù uccel di bosco. Sono iniziate le indagini sulla base delle denunce raccolte e sulla ricerca delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti tra Riolo e Brisighella. Il lavoro degli inquirenti ha permesso di individuatare l'auto, e, attraverso il dispositivo di letture targhe, risalire al proprietario. Dalla banca dati è emerso come la Clio fosse già nota per la truffa per lo specchietto, e che non era utilizzata sempre dalla stessa persone.

IL TRUFFATORE - Composto il fascicolo fotografico degli individui che hanno utilizzato l'utilitaria, grazie al riconoscimento delle vittime i Carabinieri hanno dato un volto al truffatore. G.S., un 23enne della provincia di Siracusa, senza fissa dimora. Il giovane è stato fermato per un controllo stradale nelle Marche, venendo denunciato per truffa. Secondo il capitano Cristiano Marella, al comando dei Carabinieri della Compagnia di Faenza, è stato identificato uno dei componenti più attivi della "batteria" specializzata nella truffa. L'auto in questione inoltre è stata segnalata anche nelle province di Alessandra e Pavia. Sono in corso ulteriori indagini per verificare se il 23enne ha derubato altre vittime. Nel frattempo continua l'azione anti-truffa dei Carabinieri con la distribuzione dei volantini ed incontri con le fasce più deboli.

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