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Cronaca Riolo Terme

Preso il truffatore delle tabaccherie: colpiva tra Toscana e Romagna

Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell'Arma, l'italiano si è presentato nel punto vendita con la scusa di “ricaricare” una tessera postepay della somma di 930 euro

Individuati dai Carabinieri della stazione di Riolo Terme, al termine di un'attività d'indagine, i responsabili di una truffa ai danni della proprietaria di una tabaccheria. Si tratta di un 35enne italiano e di un 29enne romeno, entrambi residente a Carrara e noti alle forze dell'ordine. Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell'Arma, l'italiano si è presentato nel punto vendita con la scusa di “ricaricare” una tessera postepay della somma di 930 euro.

A ricarica effettuata ha accennato l’intenzione di compilare un assegno suscitando naturalmente l’obiezione dell’esercente che rivendicava il pagamento in contanti. A quel punto l’italiano, ostentando la sua buona fede, ha riferito di voler immediatamente provvedere al prelievo della somma mediante un bancomat a poca distanza, lasciando a titolo di garanzia una tessera di codice fiscale e la ricevuta della somma accreditata.

In realtà dopo essere uscito dalla tabaccheria portando con sé la tessera postapay precedentemente ricaricata, lo stesso si è dileguato. L'esercente non ha potuto fare altro che denunciare l’accaduto ai carabinieri della locale stazione che hanno subito dato inizio alle indagini. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che la tessera postepay ricaricata risultava intestata al rumeno che l’aveva prestata previo compenso consapevole dell’uso illecito che ne avrebbe fatto il suo complice italiano.

Quindi è stato accertato che della tessera di codice fiscale lasciata in garanzia ne era stato denunciato lo smarrimento. Pertanto il truffatore aveva falsamente fatto credere al negoziante che fosse un documento della sua fidanzata e che quindi necessariamente sarebbe tornato a riprenderlo. Gli uomini dell'Arma sono giunti all’identificazione del truffatore grazie allo scambio di notizie info-investigative con gli altri comandi in Emilia Romagna e regioni confinanti.

Infatti alcune stazioni carabinieri in Toscana, informate del particolare “modus operandi” oggetto d’indagine hanno comunicato che dall’estate del 2013 fino ai primi mesi di quest’anno nelle province di Firenze, Lucca, Pisa e Massa Carrara erano state consumate numerosissime truffe ai danni di commercianti, soprattutto tabaccherie ed edicole, da parte dello stesso soggetto più volte scoperto e denunciato.

Soltanto nei primi mesi di quest’anno ben sette truffe di questo genere sono state portate a termine dalla stessa persona in danno di commercianti, provocando un danno patrimoniale non indifferente tenuto conto che l’illecito profitto di ogni truffa è vicino ai mille euro, come nel caso di Riolo Terme. La fotografia del truffatore identificato in Toscana è stata confrontata con l’immagine dell’individuo ripreso del sistema di videosorveglianze istallato nella tabaccheria di Riolo.

Lo stesso è stato denunciato in stato di libertà alla procura della repubblica di Ravenna per il reato di “truffa aggravata in concorso” e “ricettazione di documenti d’identità”. Le indagini dei Carabinieri di Faenza sono tuttora in corso poiché non si esclude che l’autore della truffa a Riolo Terme abbia messo in atto analoghe condotte illecite in altre località dell’Emilia Romagna.

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