Ubriachi in auto dopo la serata in sala slot minacciano il Carabiniere: "Ti taglio la gola"

Una serata passata a girovagare da una sala giochi all'altra in cerca di consumazioni alcoliche gratuite, per poi mettersi alla guida ubriachi fradici

Una serata passata a girovagare da una sala giochi all'altra in cerca di consumazioni alcoliche gratuite, per poi mettersi alla guida ubriachi fradici. Nella notte tra domenica e lunedì, intorno a mezzanotte e mezza, una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile dei Carabinieri di Faenza si è imbattuta in un'automibile che procedeva a zig zag lungo la via Emilia in direzione Castelbolognese.

Ubriachi alla guida

Alla guida dell'auto, una Renault Clio, c'era un 28enne ucraino in evidente stato d'ebbrezza; seduto al suo fianco un 23enne connazionale, nelle stesse condizioni dell'autista. Il giovane al volante, che aveva precedenti per guida in stato d'ebbrezza, si è rifiutato di sottoporsi all'alcol test, alzando i toni e accusando i militari di abuso di potere, minacciandoli di telefonare all'avvocato. I Carabinieri hanno tentato di proporre al ragazzo il precursore (etilometro portatile in cui si fa soffiare il guidatore prima di sottoporlo all'etilometro vero e proprio): a quel punto il 28enne ha avuto uno scatto d'ira e ha strappato di mano al militare lo strumento, rifiutandosi di restituirlo. 

La discussione in mezzo alla strada

Il 23enne, rimasto in auto, ha così deciso di subentrare nella discussione per dar manforte all'amico, tanto che è stato necessario l'intervento di altri due Carabinieri, arrivati in ausilio da Castel Bolognese. I giovani hanno continuato a ribellarsi al controllo spintonando e insultando i militari, che per contestare il rifiuto dell'autista a sottoporsi all'alcol test hanno cercato di convincere i due a salire in auto, per essere accompagnati in caserma. Il più giovane non ne ha voluto sapere: le proteste in mezzo alla strada sono continuate per più di mezz'ora, fino a quando a fatica i Carabinieri sono riusciti a far salire in auto i due ragazzi e a portarli in caserma, dove le lamentele sono addirittura peggiorate.

Caos in caserma

Dentro alla caserma i giovani hanno continuato a ribellarsi, sputando per terra fino a quando il più giovane ha minacciato il capo equipaggio di tagliargli la gola, passandosi un dito sul collo con aria di sfida. La situazione è andata avanti per tutta la notte: i Carabinieri hanno compilato gli atti, ma i due si sono rifiutati di firmarli, inventandosi di essere stati picchiati e dicendo che sarebbero andati in ospedale per farsi refertare, cosi i militari "sarebbero finiti nei guai", aggiungendo anche che uno degli uomini della volante aveva rotto loro il cellulare.

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L'arresto

I ragazzi, alla fine di una lunga notte, sono stati arrestati per resistenza in concorso a pubblico ufficiale, il passeggero anche per calunnia, mentre il conducente è stato anche denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi ad accertamento etilometrico. I due hanno passato la notte in camera di sicurezza; lunedì il pm di turno Stefano Stargiotti ha ordinato il loro trasferimento davanti al giudice Federica Lipovscek per il processo per direttissima. Nel pomeriggio il giudice ha convalidato l'arresto e il processo è stato rinviato al 15 novembre. Fino ad allora i due dovranno recarsi in caserma due volte al giorno per firmare, come misura cautelare. Davanti al giudice i ragazzi hanno ammesso le loro responsabilità e hanno confessato di aver trascorso la serata girando varie sale giochi della zona in cerca di consumazioni gratuite per ubriacarsi senza spendere soldi.

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