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Ricci (Ugl): "Gli istituti di vigilanza che non seguono le norme sanitarie anti Coronavirus vanno segnalate"

Il segretario provinciale ravennate del sindacato che rappresenta le guardie giurate punta il dito contro le aziende che non garantiscono ai propri dipendenti i dispositivi di protezione individuale

A causa dell'emergenza sanitaria da Coronavirus tante categorie di lavoratori rischiano la propria salute durante lo svolgimento delle proprie mansioni. Fra queste ci sono anche le guardie giurate armate e non, tuttora in servizio in vari luoghi pubblici e privati. 

“Pochi giorni fa in Piemonte, una guardia giurata che svolgeva il suo incarico all’esterno di un centro commerciale è stata ricoverata all’ospedale perché risultata positiva al virus Covid-19. Dobbiamo aspettare che ci scappi il morto? Perché alcune aziende, parliamo degli istituti di vigilanza, a tutt'oggi non hanno garantito ai propri dipendenti i dispositivi di protezione individuale come: gel, mascherine e guanti? Perché non sono stati sanificati e non si procede alla igienizzazione giornaliera di auto e furgoni?”. A porre queste domande è Maurizio Ricci, segretario provinciale di Ravenna dell'Ugl Sicurezza Civile, uno dei sindacati più rappresentativi delle guardie giurate.

“A fronte di poche aziende che hanno compiuto sforzi per contenere al massimo le possibilità di contagio, ponendo in essere tutte quelle misure precauzionali previste dai protocolli emanati dal Ministero della Salute che incentivavano l’utilizzo di mascherine, guanti e l’installazione di presidi disinfettanti, - prosegue Ricci - ve ne sono altre che per volontà o per impossibilità non sono riuscite ad ottemperare alle misure imposte dal governo. Ve ne sono alcune che, evidentemente, non ritengono prioritario salvaguardare la salute dei lavoratori. Dunque per tutelare i diritti delle guardie giurate e garantire che il rischio del contagio del virus Covid-19 non si possa accentuare, avvisiamo che d'ora in poi ogni azienda che non si trovasse in regola con le norme nazionale verrà segnalata alle autorità competenti”.

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