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Ultimi preparativi al Museo Civico di Bagnacavallo per la grande mostra di incisioni di Dürer

L’inaugurazione si terrà sabato 21 settembre alle 17.30, al Museo Civico delle Cappuccine, alla presenza dei curatori, del sindaco Eleonora Proni e dell’assessore alla Cultura Monica Poletti

C’è molta attesa per la nuova mostra del Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo, dove in questi giorni, con gli ultimi arrivi dalle collezioni, si stanno allestendo le sale che ospiteranno l’evento espositivo Albrecht Dürer. Il privilegio dell’inquietudine, in programma dal 21 settembre al 19 gennaio 2020. Organizzata dal Comune e curata da Diego Galizzi e Patrizia Foglia, la mostra proporrà oltre 120 opere grafiche del maestro di Norimberga provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private italiane. Si potranno ammirare i più noti capolavori dell’artista come la Melanconia, il ciclo dell’Apocalisse, il Sant’Eustachio, il San Girolamo nello studio e il Cavaliere la morte e il diavolo. 

L’inaugurazione si terrà sabato 21 settembre alle 17.30, al Museo Civico delle Cappuccine, alla presenza dei curatori, del sindaco Eleonora Proni e dell’assessore alla Cultura Monica Poletti. L’apertura ufficiale sarà preceduta, nella tarda mattinata di giovedì 19 settembre, da una presentazione in anteprima alla stampa. Dürer è il “padre nobile” del pensiero grafico, colui che ha saputo innalzare il disegno e l’incisione a espressione artistica non più ancella della pittura, ma pienamente libera e autonoma. Per Dürer l’arte incisoria fu il mezzo ideale per trasmettere una nuova iconografia, sacra o profana, un modo modernissimo per dialogare con il proprio tempo, con la contemporaneità di quel Rinascimento che era caratterizzato dall’avventura del sapere.

Il progetto espositivo si pone come un invito ad incontrare le diverse anime di Dürer, sia come uomo che come artista. La sua personalità, il suo spirito e naturalmente la sua arte non sono semplici da cogliere nella loro unità. La critica lo ha definito ora un umanista, ora un gotico, ora un artigiano ora un teorico; la verità è che non è possibile separare le sue singole anime, era tutto questo insieme. Egli aveva in sé l’eterna contraddizione che contraddistingue i più grandi artisti. Orari: martedì e mercoledì, 15-18; giovedì, 10-12 e 15-18; da venerdì a domenica, 10-12 e 15-19.  Chiusura il lunedì e i post-festivi. Aperture serali straordinarie fino alle 23.30 dal 26 al 29 settembre. Ingresso gratuito.
 

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