Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Un anno di 'Codice Rosso': nel ravennate tanti casi di violenza sulle donne

A un anno dall'entrata in vigore delle norme relative al 'Codice Rosso', legge che ha introdotto nuovi reati e ha perfezionato i meccanismi di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, è tempo di bilanci

Mercoledì si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che segna anche l'inizio dei "16 giorni di attivismo contro la violenza di genere" che precedono la Giornata mondiale dei diritti umani il 10 dicembre di ogni anno. E a un anno dall'entrata in vigore delle norme relative al 'Codice Rosso', legge che ha introdotto nuovi reati e ha perfezionato i meccanismi di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, è anche tempo di bilanci.

Per quanto riguarda la situazione della provincia di Ravenna, nell’anno in corso - tra gennaio e settembre 2020 - il triste fenomeno della violenza di genere ha complessivamente evidenziato 59 atti persecutori (erano 70 tra gennaio e settembre 2019), 101 maltrattamenti contro familiari e conviventi (erano 90 nello stesso periodo nel 2019) e 33 violenze sessuali (contro le 30 di gennaio-settembre 2019).

Nel contesto delle indagini svolte e in relazione alla gravità degli elementi indiziari e probatori raccolti, sono state eseguite dalla Squadra Mobile di Ravenna 16 misure cautelari disposte dall’Autorità Giudiziaria, restrittive della libertà personale, in particolare: una custodia cautelare in carcere, una custodia cautelare in regime domiciliare, 7 allontanamenti dalla casa familiare, 7 divieti di avvicinamento alla parte offesa. In tale contesto, i destinatari delle misure sono risultati essere 14 uomini e 2 donne, queste ultime allontanate dall’ambiente familiare per ipotesi di reato, una, di atti sessuali con minorenne e l’altra di maltrattamenti nei confronti delle due figlie minori.

Contestualmente il Questore di Ravenna Loretta Bignardi, in seguito all’attività di contrasto alla violenza di genere, condotta dalla Squadra Mobile, dalla Divisione Anticrimine e dai Commissariati di P.S. di Lugo e Faenza, nel corso del 2020 ha emesso 10 provvedimenti di ammonimento per atti persecutori. La maggior parte delle istanze di ammonimento sono state presentate da donne che hanno lamentato il comportamento molesto/minaccioso e persecutorio da parte del compagno o del marito, che in alcuni casi è sfociato anche in vere e proprie violenze fisiche.

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