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Un archivio fotografico del Palio del Niballo dalle sue origini ai giorni nostri

Immagini che ‘raccontano’ non solo gli eventi, ma in qualche modo registrano la vita della città che via via è andata trasformandosi in oltre 60 anni

Nei giorni scorsi l’Ufficio Palio del Settore cultura del Comune di Faenza ha costituito un gruppo di lavoro per la realizzazione di un grande archivio storico comunale delle manifestazioni del Niballo, Palio di Faenza, dal 1959 ad oggi. La tradizione del Palio del Niballo, oltre alle giostre, conta altre manifestazioni, eventi e momenti che hanno animato e accompagnato la vita della città. Si pensi alle gare di musici e sbandieratori a Faenza e in trasferta oltre alle sfilate dei cortei storici, le cene propiziatorie, la Nott de Bisò e tanto altro. Tutti questi momenti sono ovviamente stati oggetto di attenzione di fotografi, amatoriali e professionisti, che li hanno seguiti negli anni. Immagini che ‘raccontano’ non solo gli eventi, ma in qualche modo registrano la vita della città che via via è andata trasformandosi in oltre 60 anni.

“Un patrimonio per immagini - spiega la dirigente del Settore cultura, Benedetta Diamanti - che il Settore cultura del Comune di Faenza ha deciso di riunire e riorganizzare, attraverso un’archiviazione capillare e sistematica. È nato così un progetto, che è risultato primo in Italia tra quelli che hanno concorso, che è stato presentato al Fondo nazionale rievocazione storiche per la realizzazione di un grande archivio fotografico del Palio nel quale confluiscono le immagini del Palio conservate dal Comune di Faenza e l’archivio storico dei Rioni e del Gruppo Municipale, l’archivio del Cral Banzola e anche il fondo del fotografo Marco Bondi donato al Comune. Tutte queste immagini verranno esaminate e catalogate grazie al gruppo di lavoro che si è costituito tra i responsabili della Fototeca Manfrediana che si sta occupando fattivamente della digitalizzazione delle immagini e quella che possiamo definire la ‘memoria storica’ del Palio, persone che fanno parte o ne hanno fatto parte e che generosamente stanno concedendo il loro tempo a disposizione per colmare lacune informative che dovranno accompagnare le immagini”.

Verrà così creato un grande archivio storico generale con le immagini del mondo del Palio e parte di queste costituiranno poi un archivio on line al quale si potrà accedere da diverse pagine internet, da quella ufficiale del Palio a quelle dei Rioni, a disposizione di chi volesse capire l’evoluzione negli anni della manifestazione e utili per ricerche storiche. Per quanto riguarda i fondi a disposizione uno tra i più rilevanti è quello messo a disposizione gratuitamente attraverso una recente donazione del titolare dello studio ‘New Foto Video’ di Faenza, Marco Bondi. Generosamente Bondi ha infatti donato una collezione fotografica di 270mila immagini, negativi accompagnati da provini e file digitali, riguardanti il Palio del Niballo, la Bigorda d’Oro e le manifestazioni collegate, dal 1985 al 2015 compreso. Queste immagini dunque implementeranno l’archivio storico comunale delle manifestazioni del Niballo, Palio di Faenza dal 1959 ad oggi.

“Una importante operazione di recupero della memoria fotografica del Palio - sottolinea il sindaco di Faenza Massimo Isola - che grazie al progetto presentato dall’Ufficio Palio, ritenuto così valido da essere risultato primo classificato nel Bando nazionale per le rievocazioni storiche. Il mondo legato al Palio ha una rilevanza strategica per la nostra città: questo archivio fotografico diventerà un tassello essenziale per riscoprirne gli aspetti rilevanti della sua storia e della sua evoluzione”.

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