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Un assegno di gravidanza per le mamme bisognose: presentata la petizione

E' la richiesta del "Comitato promotore “Carlo Camerani” a fianco delle donne in situazione di fragilità", che ha presentato una petizione pubblica per il ripristino di questo aiuto destinato alle donne incinte

Ripristinare l’assegno di gravidanza per le donne in condizioni di bisogno economico: è la richiesta del "Comitato promotore “Carlo Camerani” a fianco delle donne in situazione di fragilità", che ha presentato una petizione pubblica per il ripristino di questo aiuto destinato alle donne incinte con un reddito inferiore ai 9.200 euro lordi e concesso dopo il quarto mese di gravidanza. Prima firmataria la Presidente del Movimento per la Vita di Ravenna, Cinzia Baccaglini.

Durante la Consiliatura 1997-2001, nell’ambito del Fondo di sostegno alla genitorialità del Comune di Ravenna, fu istituito l’“Assegno di gravidanza” volto a supportare le donne incinte con un reddito inferiore ai 9.200 euro lordi e concesso dopo il quarto mese di gravidanza. Negli ultimi anni l’erogazione era pari a 800 euro complessivi in rate mensili di 200 euro. Secondo i dati forniti nella seduta del Consiglio comunale del 26 luglio 2018, l’Assessore comunale ai Servizi Sociali Valentina Morigi ha ricordato che il provvedimento era volto a tutelare la "maternità povera e fragile" e che, nel 2016, su 1062 nati le "mamme che hanno beneficiato di questo contributo sono state 59". In quel contesto, l’Assessore ha risposto all’ordine del giorno "Sostenere e promuovere le nascite" presentato dal capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, nel quale si chiedeva all’Amministrazione comunale chiarimenti sulla sparizione del provvedimento, che risultava all’epoca sospeso. L’Assessore ha confermato che il provvedimento comunale era stato in effetti sospeso nel maggio 2017 – con una decisione unilaterale dell’Amministrazione che non aveva coinvolto il Consiglio comunale - nonostante le 21 richieste di erogazione dello stesso che erano state già rivolte dalle mamme in situazione di bisogno economico ai Servizi sociali. Dal 2017 è stato attivato dallo Stato il cosiddetto “Premio alla nascita”, contributo di 800 euro erogato dall’Inps in un’unica soluzione, che può essere chiesto dalla madre a partire dal compimento del settimo mese di gravidanza e a prescindere dal reddito. Secondo quanto affermato in Consiglio comunale dall’Assessore Morigi, il nuovo beneficio statale avrebbe interamente soppiantato il provvedimento comunale ritenuto caratterizzato da una "copertura irrisoria".

"Nonostante siano sostegni di natura profondamente diversa, i due provvedimenti sono doverosamente complementari - spiegano dal comitato promotore - L’assegno comunale è infatti rivolto alle donne che si trovano in una situazione finanziaria particolarmente fragile aiutandole a sostenerne la gravidanza nel periodo che va dal quarto mese, il premio statale a “premiare” invece le nascite indipendentemente dal reddito della madre, essendo attribuito dal settimo mese di gravidanza quando l’“interruzione volontaria di gravidanza” non è mai consentita. Il Comune di Ravenna ha sospeso l’erogazione del proprio contributo, risparmiando così - e in modo drammatico - sui poveri. Uno scenario del tutto insolito, se si considera che Ravenna sta vivendo una drammatica crisi demografica. Il tasso di fecondità non supera l’1,1%, il peggiore d’Italia esclusa la Sardegna, tant’è che lo stesso sindaco Michele De Pascale ha lanciato l’allarme del “rischio di estinzione”. Dai dati che egli stesso ha fornito in Consiglio comunale è infatti emerso un calo delle nascite del 30% in 7 anni".

Possono firmare la petizione tutte le persone residenti nel territorio comunale, italiani o stranieri, con almeno 16 anni di età. La petizione può essere anche firmata da tutte le persone non residenti nel territorio comunale, italiani e stranieri, con almeno 16 anni di età, che in qualsiasi parte del territorio comunale esercitino la propria attività prevalente di lavoro e di studio. La petizione può essere firmata presso la sede del Movimento per la Vita e del Centro di aiuto alla Vita di Ravenna – Cervia (via Angelo Lolli, 7/9 – Ravenna) tutte le mattine dal lunedì al venerdi dalle 9.30 alle 12 e presso il Gruppo consiliare di Lista per Ravenna presso la Residenza municipale (IV Piano, Piazza del Popolo n. 1, Ravenna, e-mail: grulistara@comune.ravenna.it), che fungerà anche da punto di arrivo delle firme. Ogni cittadino interessato potrà negli stessi luoghi ritirare gli stampati per la raccolta firme e a sua volta raccoglierle non essendoci obbligo di firma davanti al notaio. Per qualsiasi ulteriore informazione si può scrivere all’indirizzo: comitato.promotore.carlo.camerani@gmail.com. Sarà inoltre cura da parte del Comitato informare la cittadinanza e i mezzi di comunicazione su ulteriori punti pubblici di raccolta delle firme che via via si organizzeranno e sull’andamento della raccolta firme.

Il Comitato Promotore «Carlo Camerani» è composto da Cinzia Baccaglini, Presidente del Movimento per la Vita di Ravenna, Alvaro Ancisi, Capogruppo consiliare di Lista per Ravenna, Simone Ortolani, Giornalista e Vicepresidente dell’Associazione Culturale "San Michele Arcangelo", Mirco Coffari, Presidente di Scienza e Vita Ravenna, Maria Rosa Prati, Presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Ravenna-Cervia.

"Ci rallegriamo dell’iniziativa promossa dal comitato di organizzare una petizione pubblica per la reintroduzione dell’assegno di gravidanza per le mamme in situazione di bisogno economico - commentano dalla Chiesa Ortodossa - Noi ortodossi teniamo in massima considerazione la vita umana, dal suo concepimento fino alla sua fine naturale disposta da Dio, per cui non possiamo che sostenere attivamente questa petizione volta ad aiutare le madri in gravidanza".

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