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Un difensore civico della Regione nel comitato per valutare le proposte referendarie

Il comitato tecnico è composto dal segretario comunale, quindi dal difensore civico della Regione o funzionario delegato appartenente al suo ufficio o servizio e da un giudice togato nominato dal Tribunale di Ravenna

Nella seduta di martedì il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la proposta di delibera “Modifica dell’articolo 16 – Ammissibilità della proposta di referendum promosso dal Comune e dai cittadini – del Testo unico contenente la disciplina degli istituti di partecipazione del difensore civico, della rappresentanza dei cittadini stranieri extra UE ed apolidi”. L’atto è stato illustrato da Veronica Verlicchi, capogruppo de “La Pigna”, proponente ai sensi dell’articolo 44 del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, che ha affermato trattarsi di una delibera “tecnica” che integra l’articolo 16 del Testo unico contenente la disciplina degli istituti di partecipazione del difensore civico, della rappresentanza dei cittadini stranieri extra UE ed apolidi, in coerenza con la modifica già apportata a luglio scorso al comma 7 dell’articolo 51 dello Statuto comunale.

Pertanto – ha spiegato Verlicchi - è stata aggiunta nella composizione del comitato tecnico chiamato a valutare l’ammissibilità della proposta di referendum la figura del difensore civico della Regione Emilia-Romagna. Il comitato tecnico in questione è composto dal segretario comunale, quindi dal difensore civico della Regione Emilia-Romagna o funzionario delegato appartenente al suo ufficio o servizio e da un giudice togato nominato dal Tribunale di Ravenna.

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