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Un futuro "stellato" tra i fornelli: a 24 anni si diploma nella scuola di Gualtiero Marchesi

C'è anche un ravennate tra i 68 ragazzi, provenienti da tutta Italia, che hanno ottenuto il diploma di "cuoco professionista di cucina italiana" ad Alma

C'è anche un ravennate tra i 68 ragazzi, provenienti da tutta Italia, che hanno ottenuto il diploma di "cuoco professionista di cucina italiana" ad Alma, la scuola internazionale di cucina italiana fondata nel 2004 da Gualtiero Marchesi. Roberto Ghezzi, 24 anni originario di Conselice, ha ricevuto infatti il diploma di "cuoco professionista".

A valutare il grado di preparazione dei 69 candidati è stata una commissione mista, composta da docenti Alma, sotto il coordinamento del Direttore Didattico chef Matteo Berti, e da 51 visiting chef, che, insieme, totalizzavano 26 stelle Michelin. Tra i giurati presenti, l’executive chef Riccardo Monco, del Ristorante tristellato “Enoteca Pinchiorri”; in rappresentanza di ristoranti bi-stellati, Valeria Piccini, chef patron del Ristorante “Da Caino”, Simone Monco, sous chef di Antonino Cannavacciuolo a “Villa Crespi” e Christian Conidi, sous chef al Ristorante “Antica Corona Reale”.

"In virtù di un percorso didattico sfidante, della durata di 10 mesi, che è culminato nello stage prima e nell’esame finale poi, sotto lo sguardo di alcuni tra i più grandi interpreti della Cucina Italiana d’autore, i nostri diplomati sono ora pronti ad affrontare le difficoltà del lavoro quotidiano - spiega il direttore generale Andrea Sinigaglia - Secondo la banca dati Excelsior di Unioncamere, il 69% dei potenziali datori di lavoro denuncia ancora difficoltà nel reperire personale di cucina qualificato. Nel 50,7% dei casi, l’ostacolo principale è rappresentato da una preparazione inadeguata. Studiare in Alma garantisce l’acquisizione non solo di una forte etica e delle tecniche di lavoro corrette ma anche di competenze trasversali molto importanti per la professione di cuoco: mi riferisco, ad esempio, alla capacità di lavorare in gruppo e all’utilizzo di strumenti e tecnologie d’avanguardia. Per noi è poi fondamentale aiutare i ragazzi a maturare una riflessione su tematiche sensibili come quelle della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico e del riuso: non dimentichiamo che in Italia, in media, si sprecano tuttora 110 chili di cibo all’anno a persona".

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