Un gioiello dimenticato: "Salviamo l'oasi di Punte Alberete"

In una seconda interrogazione, il consigliere di Ama Ravenna Daniele Perini chiede la riqualificazione del parcheggio di Piazza Natalina Vacchi

Fino a qualche anno fa l'oasi di Punte Alberete, con il suo fascino e la sua magia, esercitava un ricordo indelebile in chi la visitava, zona umida di acqua dolce di circa 190 ettari formata da un bosco allagato (unico esempio rimasto nella zona) di farnie, ontani, pioppi, frassini, tra l'altro vero paradiso del birdwatching.

"Ho recepito l'autentico grido d'allarme che giunge da più parti per denunciare come un'oasi super tutelata sia oggi ridotta a un “insieme di stagni con acqua nera, senza più prati allagati e ninfee, infestata da nutrie e gamberi rossi della Louisiana” - spiega il capogruppo di Ama Ravenna Daniele Perini in un'interrogazione - I sentieri non sono più fruibili, la manutenzione quasi assente, è concreto il timore che l'ambiente non sia recuperabile. Si chiede al sindaco e alla giunta di ricevere con sollecitudine informazioni che eventualmente confermino la gravità della situazione e di accertare, se presenti, carenze a livello manutentivo, di individuare quali possano essere le concrete possibilità di salvaguardia/recupero di uno degli ultimi esempi di palude di acqua dolce, tanto caro ai ravennati".

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In una seconda interrogazione, il consigliere di maggioranza chiede la riqualificazione del parcheggio di Piazza Natalina Vacchi. "Il parcheggio - spiega Perini - è finalizzato a servire gli ambulatori dell'Ausl e la camera mortuaria. Già non molto tempo fa tale area fu al centro delle cronache cittadine perché troppo spesso presa di mira dai parcheggiatori abusivi, con conseguente indubbio disagio per chi, invece, date le peculiarità del luogo, avrebbe bisogno di tranquillità e discrezione. Il quadro è andato aggravandosi di recente per quanto concerne, in particolare, la disponibilità di posti parcheggio a causa della presenza di pullman che vengono abbandonati anche per diversi giorni e del numero di persone, in costante aumento, che devono recarsi al Cmp, nonché il trasporto delle salme dai padiglioni dell’ospedale alla camera mortuaria che avviene direttamente su strada aperta al pubblico. Fu elaborato, tra l'altro, un progetto dia parte di Azimut volto al potenziamento del parcheggio; progetto di cui, peraltro, non si è più avuto notizia e che, nel breve-medio periodo, potrebbe risultare opportuno valutare la possibilità di realizzazione di un “secondo piano”, sull'esempio di quello sopraelevato ex Robur di via Guidarelli. Si chiede al sindaco e alla giunta di esaminare con attenzione le criticità presentate dal parcheggio e di valutare l'opportunità di dare concreta attuazione a interventi tesi alla sua riqualificazione e potenziamento".

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