Un milione di euro per rendere scuole e centri estivi 'anti-Covid'

Sul fronte degli edifici scolastici, dei 670.000 euro incassati dallo Stato, 570.000 vanno per la manutenzione straordinaria dei fabbricati

Il Comune di Ravenna ha investito 320.000 euro per il sostegno ai gestori dei centri estivi e alle famiglie dei bimbi iscritti. E altri 670.000 di risorse statali per adeguare gli istitui scolastici alle norme anti Covid-19. Da un lato, spiega martedì pomeriggio in Consiglio comunale l'assessore all'Istruzione Ouidad Bakkali, sono state risorse "fondamentali per il complesso di azioni che il Comune ha portato avanti nella ripresa delle attività estive", attraverso una "serie di azioni a favore di centinaia di famiglie".

In particolare sono stati 44 i centri estivi ripartiti a cui si sono aggiunte anche cinque sedi scolastiche e otto strutture private per i più piccoli. Ai gestori, per un totale di circa 45.000 euro, sono andati cinque euro a settimana a fondo perduto per le 'spese Covid'. E da parte loro, sottolinea l'assessore, "non c'è stata alcuna speculazione". Per l'abbattimento delle rette sono andati invece circa 270.000 euro, con 50 euro a settimana per ciascun bambino iscritto per agosto e settembre. Infatti il voucher regionale si fermava alle prime settimane, mentre il bonus Inps non copriva agosto. La ratifica della spesa viene approvata a larga maggioranza, con l'astensione di Lista per Ravenna.

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Sul fronte degli edifici scolastici, prende parola l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani, dei 670.000 euro incassati dallo Stato, 570.000 vanno per la manutenzione straordinaria dei fabbricati, tra ampliamento delle aule, demolizione di pareti e nuovi infissi. Lavori che hanno portato al sacrificio di "alcuni laboratori". Gli altri 100.000 sono andati per l'acquisto di beni e immobili e sono "più che sufficienti. I lavori sono già stati eseguiti per riaprire lunedi' 14". Anche in questo caso la ratifica viene approvata a larga maggioranza con l'astensione di Emanuele Panizza del Gruppo misto. (fonte Dire)

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