Cronaca

Un nuovo mezzo per la casa famiglia Don Oreste Benzi grazie alla generosità dei ravennati

“Quando mi hanno chiamato perché era pronto per il ritiro, ero in ospedale con la polmonite da Covid e ho rimandato a tempi migliori. E allora il titolare ce l’ha portato personalmente a casa"

Quest’anno la Pasqua è arrivata qualche giorno prima nella casa famiglia Don Oreste Benzi al Torrione di via Fiume Abbandonato. Nell’uovo c’è un Fiat Doblò con pedana per il trasporto delle persone in carrozzina, indispensabile alle necessità della struttura di accoglienza dopo la rottamazione di un mezzo simile nel settembre scorso. Un “regalo” da parte di tutta Ravenna, particolarmente gradito dopo un periodo non facile di isolamento e ricoveri per un focolaio covid nella comunità.

L’appello era stato lanciato dai responsabili della casa famiglia, i coniugi Grazia e Mauro Maraldi, poco prima di Natale attraverso le pagine del settimanale diocesano Risveglio Duemila. E in meno di due mesi, attraverso una serie di piccole e grandi donazioni, sono arrivati tutti i 14mila euro necessari ad acquistare il mezzo. In particolare, fanno sapere i Maraldi, le donazioni sono arrivate da alcune decine di cittadini, dalla Bcc ravennate forlivese e imolese, dall’azienda Gsi-Gruppo Servizi Informatici, dall’imprenditore Luca Vitiello, dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni. La casa famiglia ringrazia tutti per la vicinanza e la concreta solidarietà.

Il Doblò attrezzato è stato acquistato sul mercato dell’usato dei mezzi speciali presso un concessionario di Cuneo. “Quando mi hanno chiamato perché era pronto per il ritiro – racconta Mauro - ero in ospedale con la polmonite da Covid e ho rimandato a tempi migliori. E allora il titolare ce l’ha portato personalmente a casa, rientrando in treno, senza chiedere un euro in più. La provvidenza esiste, la sensibilità e la generosità delle persone ci sorprendono continuamente”.

La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata nel 1968 dal sacerdote riminese don Oreste Benzi – di cui è in corso la causa di beatificazione – oggi è presente in 42 nazioni con le proprie realtà famigliari di accoglienza di persone emarginate, minori senza famiglia, disabili, ragazze liberate dai racket dello sfruttamento. A Ravenna è presente con due strutture a Gambellara e al Torrione e alcune famiglie accoglienti.

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