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Un nuovo parcheggio per il Centro medicina e prevenzione: lavori anche in camera mortuaria

Per il Cmp le priorità degli interventi riguardano l'adeguamento alle normative antincendio e le disposizioni di accreditamento dei servizi sanitari

Nessuna unità operativa dell'ospedale di Ravenna è "inoperosa. Tutt'altro". C'è "rispetto" delle principali vocazioni del presidio, le attività programmate e urgenti trovano "risposte appropriate" e si registra un "elevato" grado di expertise. L'Ausl Romagna, tramite l'assessore al Bilancio Valentina Morigi, ribatte all'interrogazione presentata martedì in Consiglio comunale dal Gruppo Misto sull'inoperosità di alcuni reparti del Santa Maria delle Croci, annunciando inoltre, nella risposta a un question time di Lista per Ravenna, l'avvio dei lavori per il nuovo parcheggio del Centro di medicina e prevenzione, Cmp, nel 2019.

Numeri alla mano dal 2014 al 2017, l'assessore elenca l'attività delle diverse unità: Cardiologia registra dati stabili con 1.300 dimissioni all'anno circa per 6,4 giorni di degenza media. Per Chirurgia generale d'urgenza, invece, un decremento per gli interventi programmati e un incremento per quelli di emergenza e urgenza. Incremento dell'attività, prosegue Morigi, anche per Nefrologia, Oculistica, Oncologia e Ortopedia; stabile Ostetricia, incremento per Pediatria e, sostanzioso, per Urologia. Per quanto riguarda Chirurgia generale, infine, l'Azienda specifica che "sono in atto tutte le azioni per garantire condizioni operative coerenti con la mission del reparto". Invece per il Cmp le priorità degli interventi riguardano l'adeguamento alle normative antincendio e le disposizioni di accreditamento dei servizi sanitari.

Per la camera mortuaria sono stati effettuati lavori straordinari di manutenzione alla copertura e all'impianto di condizionamento, altri riguarderanno la palazzina e le aree esterne. La razionalizzazione della sosta del parco mezzi aziendale ha portato a un riordino senza aumenti. Marco Maiolini del Gruppo misto non si fida dei numeri forniti sull'attività dell'ospedale: "I dati non sono quelli richiesti: per numero di prestazioni non si intende la degenza", contro ribatte precisando che alcuni professionisti "hanno rilevato" quanto richiesto nell'interrogazione. "Faremo un accesso agli atti per avere dati piu' dettagliati", conclude. (fonte Dire)

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