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Un nuovo spazio d'ascolto: nasce il Servizio tutela minori diocesano

La data della presentazione non è stata scelta per caso: venerdì ricorre infatti la data di approvazione della Convenzione dei diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza

È stato presentato venerdì mattina alla Sala Don Minzoni del Seminario il nuovo Servizio Tutela minori diocesano, un organismo pastorale della Diocesi di Ravenna-Cervia che sta muovendo i primi passi in queste settimane sotto la guida di Annalisa Marinoni, referente del Servizio. La data della presentazione non è stata scelta per caso: venerdì ricorre infatti la data di approvazione della Convenzione dei diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, un trattato ratificato da molti Paesi ma che richiede ancora l’adozione di politiche e di piani di intervento per una completa attuazione.

“Parlare di abuso, fenomeno complesso che secondo alcune ricerche più accreditate colpisce un bambino su cinque – spiega la referente del Servizio diocesano Annalisa Marinoni, che è anche medico e psicoterapeuta – significa anche creare le condizioni perché i nostri ambienti siano luoghi sicuri e di costruire reti di collaborazione per diffondere una cultura del rispetto all’interno delle relazioni educative”.

Il nuovo Servizio è articolato in due diverse strutture con funzioni differenti. Da un lato, il centro d’ascolto diocesano che ha l’obiettivo di accogliere le persone che desiderano raccontare eventuali abusi subiti in ambito ecclesiale, accompagnarle a una segnalazione e/o una denuncia o a richiedere un percorso di aiuto (in fondo all’articolo i riferimenti telefonici e gli orari nel quali è possibile trovare ascolto). A questo scopo è attivo un numero di cellulare il lunedì dalle 9 alle 11 e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30 e un indirizzo email.

Dall’altro, il coordinamento per la formazione è costituito da persone che, a partire da competenze professionali e formative, progetteranno percorsi e iniziative di informazione, formazione e prevenzione degli abusi negli ambienti ecclesiali: don Federico Emaldi, rettore del seminario,  Rita Ghetti, educatrice presso il centro di Salute mentale, Fabiola Ruffato, operatrice della comunità progetto uomo del Ceis, Daniela Verlicchi, direttore di Risveglio Duemila, Milena Pantaleo, assistente Sociale dell’area Minori. Dal punto di vista formativo, in Diocesi si sono già conclusi due momenti formativi per sacerdoti che hanno visto intervenire padre Amedeo Cencini e Anna Deodato, un sacerdote e una consacrata che sono tra i massimi esperti sul tema in Italia. In gennaio partirà invece un corso per catechisti parrocchiali e un altro percorso dedicato ai giovani è stato programmato per i prossimi mesi.

“Il nuovo Servizio è a tutti gli effetti un ufficio pastorale – ha spiegato l’arcivescovo, di Ravenna-Cervia, che è anche il presidente del Servizio nazionale della Cei, Lorenzo Ghizzoni – vogliamo stare dietro Gesù, annunciare la sua misericordia per tutti. L’obiettivo è iniziare a costruire nelle nostre parrocchie e attività una cultura e una mentalità di tutela e rispetto per i più piccoli”. “Non mi sento come una paladina di diritti o di battaglie, mi sento piuttosto come qualcuno che cerca di prendersi cura delle ferite”, ha spiegato Maria Teresa Fabbri, responsabile del centro d’ascolto. Fabbri è consulente famigliare iscritta all’Aiccef e ha un’esperienza di 27 anni nel Consultorio famigliare di via don Lolli.

Per segnalare comportamenti inappropriati e abusi, lo spazio di ascolto è attivo il lunedì dalle 9 alle 11 e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30. Il numero di cellulare di riferimento è 3516106091, l’email: tutelaminori.ascolto@diocesiravennacervia.it. Per richiedere informazioni e/o attività di formazione, il numero di riferimento è 338/7130143, l’email: tutelaminori.formazione@diocesiravennacervia.it.

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