Un nuovo studentato e posti letto nell'ex seminario: novità in vista per gli universitari

Risorse straordinarie sono poi state investite per la riqualificazione di aule e di spazi per laboratori didattici e la dotazione di attrezzature necessarie per l’avvio del corso di laurea in Medicina e chirurgia

Nella seduta del consiglio di indirizzo di Fondazione Flaminia, mercoledì è stato presentato il bilancio di esercizio relativo all’anno 2019. Il rendiconto chiude in positivo, con un avanzo di 617 euro. Il presidente si è detto soddisfatto per il pareggio di bilancio; tuttavia ha espresso preoccupazione per gli impegni onerosi che attendono Fondazione Flaminia nell’immediato e in futuro e che andranno a incidere sulle risorse accantonate.

In un quadro di imminente partenza di importanti progetti per Ravenna, quali l’attivazione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, della nuova laurea triennale in Culture e Società del Mediterraneo e l’avvio del percorso che porterà all’attivazione della nuova laurea magistrale in Harbour Engineering, Gualtieri ha illustrato ai soci alcune operazioni strategiche che consentiranno a Fondazione Flaminia di far fronte all’esigenza di aumentare e adeguare gli spazi a disposizione degli studenti. In particolare, Gualtieri ha annunciato che è in corso la definizione di un Accordo Quadro pluriennale tra Fondazione Flaminia e Ateneo di Bologna: “L’accordo riveste una funzione decisiva, fino a oggi mancante, che ci permette di condividere gli obiettivi strategici da perseguire con l’Ateneo per lo sviluppo del Campus di Ravenna”.

Gualtieri ha quindi ringraziato il presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Ernesto Giuseppe Alfieri che nell’operazione, verso cui il Magnifico Rettore Ubertini ha dimostrato disponibilità, ha svolto un ruolo decisivo nel Cda di Ateneo. In particolare, sono due gli interventi su cui si sta lavorando: la riqualificazione dell’ala residenziale dell’ex seminario Arcivescovile per ricavarne 20 posti alloggio e servizi per docenti e studenti, intervento necessario per offrire in tempi rapidi spazi per servizi, già da tempo sollecitati dalla comunità accademica, e per sopperire almeno in parte alla carenza di alloggi a costi calmierati per docenti e studenti, in attesa della realizzazione dello Studentato di viale Farini; l’ampliamento e rifunzionalizzazione degli Ex Asili, sede di Ingegneria, intervento necessario a fronte del potenziamento dell’offerta didattica in corso per questo ambito di studio. In entrambi i casi l’Ateneo condividerà il costo degli interventi con Flaminia al 50 per cento.

Il progetto Ex Asili, sommato agli interventi di riqualificazione e ampliamento che l’Ateneo sta progettando nella sede di Giurisprudenza di via Oberdan e all’impegno del Rettore a rinnovare il contratto d’affitto per la sede di palazzo Santa Croce di via Guaccimanni, garantirà all’insediamento ravennate di superare l’emergenza spazi nel breve periodo. Gualtieri ha inoltre confermato l’impegno di Flaminia per la realizzazione dello studentato di piazzale Farini: “In attesa di avanzare nella graduatoria del Ministero – ha sottolineato Gualtieri - Flaminia sta proseguendo il percorso concordato con Comune di Ravenna e Ravenna Holding: in autunno sarà completato il progetto esecutivo sull’immobile che Flaminia ha finanziato con risorse proprie”.

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Risorse straordinarie pari a 700mila euro sono inoltre state investite da Flaminia per la riqualificazione di aule e di spazi per laboratori didattici e la dotazione di attrezzature necessarie per l’avvio del corso di laurea in Medicina e chirurgia a Ravenna. All’attenzione dei soci sono stati inoltre portati due dati particolarmente positivi riguardanti il servizio post laurea e il servizio abitativo. La relazione sul programma di attività 2019 di Fondazione Flaminia ha messo infatti in luce una significativa crescita del budget movimentato con la gestione dei master che è raddoppiato dal 2013 a oggi. Il servizio abitativo è stato inoltre potenziato per far fronte alla richiesta di posti letto che oggi è coperta solo per il cinquanta per cento del fabbisogno. Dall’anno passato è stato sperimentato uno specifico bando per l’assegnazione di posti alloggio agli studenti internazionali che ha dato riscontri positivi.

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